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MotoGP, Rossi: contento di non essere contento

"E' il primo podio a Silverstone ma avrei voluto un gap minore. Devo lavorare sul finale di gara"

La gara di Rossi a Silverstone ha mescolato nella stessa quantità dolcezza e amarezza. I pro: dopo il disastro del venerdì, un podio è oro colato, soprattutto a Silverstone dove non ci era mai salito. Contro: il distacco finale da Marquez e Lorenzo supera gli otto secondi e non è mai stato della loro partita. Alla fine, il Dottore risolve il dilemma con un paradosso: “sono contento di non essere contento”. Un gioco di parole che sintetizza le sensazioni contrastanti.

Valentino, la buona notizia è il terzo posto consecutivo, l’ottavo della stagione.

E su una pista che per me è sempre stata difficile, non potevo aspettarmi di più dopo un venerdì disastroso. A inizio gara avevo un bel ritmo, sono riuscito per qualche giro a stare vicino a Marquez e Lorenzo ma avrei voluto farlo fino alla fine”.

Cosa è successo?

Non ho fatto una buona partenza e nelle prime battute ho perso un po’ di tempo con Dovizioso ed Espargarò. Poi per cercare di recuperare il gap ho bruciato la gomma posteriore, ha iniziato a scivolare e ho dovuto rallentare più di quanto avrei voluto.”

Non è stato semplice tenere dietro Dani e Andrea.

Devo fare i complimenti a Dovi e a Ducati, hanno fatto veramente una bella gara, non pensavo rimanesse attaccato fino al traguardo. Alla fine ho capito che avrei dovuto stare davanti per battere lui e Pedrosa, in modo da potere sfruttare la mia velocità in entrata di curva. Ha funzionato”.

Il distacco da Lorenzo, a fine gara, è stato importante.

Questa è una delle migliori piste per Lorenzo e se guardiamo il giro veloce in gara il mio è praticamente identico al suo (23 millesimi meglio per Rossi ndr). Lui però, come anche Marc, è riuscito a gestire meglio le gomme e a essere più veloce sul finale. È su questo punto che dobbiamo lavorare, è una questione sia di setting che di stile di guida. Io ho avvertito un calo importante dopo sette o otto giri”.

Jorge si è anche lamentato delle gomme portate da Bridgestone, sei d’accordo con lui?

Sì, sono pneumatici che le Honda riescono a sfruttare meglio di noi. Penso che usando le coperture 2013 saremmo potuti essere più vicini”.

Capiterà ancora di doverle usare?

Credo di sì, forse anche a Misano. Ma non si può generalizzare, il loro comportamento varia molto a seconda del tipo di asfalto e delle temperature. Magari in quella pista andranno meglio, quella sarà una gara importante e voglio migliorare”.

Fra una vittoria e il secondo posto in campionato cosa scegli?

Fregare Pedrosa e Lorenzo sarebbe bello, ma alla fine scelgo la vittoria”.

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