Tu sei qui

MotoGP, Rossi: le Ducati sono il terzo incomodo

"Non sono pienamente soddisfatto delle qualifiche. La strada è quella giusta ma ancora non basta"

Se paragonato all’oscurità di ieri, quella di oggi è una luce abbagliante. In verità, il sentiero che conduce alla vetta è ancora lontano dalla sua conclusione. Le mosse sulla moto di Rossi di questa mattina era l’ultima possibilità per raddrizzare un fine settimana nato storto e per fortuna hanno funzionato. Non bastano però ancora per pensare di potere impensierire un Marquez che vuole dimenticare con una vittoria schiacciante il neo di Brno. “Rispetto a ieri va tutto meglio, ma non sono completamente soddisfatto delle qualifiche”, esordisce Valentino.

Perché?

Potevo fare meglio, la seconda fila è un buon risultato, ma non sono riuscito a sfruttare a pieno la seconda gomma. Due o tre decimi li potevo limare. Comunque, potendo scegliere, preferisco partire da quel lato della pista. L’importante sarà lo stacco, l’anno scorso mi era riuscito, ero terzo dopo l’ultima curva”.

Cosa era successo ieri?

A Brno avevamo modificato il bilanciamento della moto per limitare il consumo delle gomme. Su quella pista quel cambio aveva funzionato, ieri avevamo continuato su quella strada ma ci aveva dato problemi. Qui ci sono molte buche e non avevo fiducia nell’avantreno. La loro posizione è molto particolare, sono proprio nel punto cruciale per avere una buona velocità in curva”.

Come vi siete mossi?

“La moto, come ho detto, era difficile da guidare, anche Jorge lamentava lo stesso problema, e abbiamo provato un bilanciamento diverso. La situazione è subito migliorata e questa giornata la considero abbastanza positiva. Però non basta ancora, bisogna progredire, mi serve ancora qualche decimo di passo e migliorare la frenata e l’entrata in curva”.

Tu e Lorenzo avete fatto le stesse scelte per trovare la soluzione?

No, abbiamo seguito due strade diverse ma il risultato è stato lo stesso”.

Domani le temperature potrebbero essere più calde, come influirà questo fattore?

Io lo spero, perché qui la scelta delle gomme, sia l’anteriore che la posteriore, è molto difficile. Se ci fosse una decina di gradi in più, si potrebbero usare la dura. Bisognerà valutare attentamente la situazione”.

In quel caso sareste avvantaggiati rispetto alle Honda?

Non credo, Marquez va forte con entrambe le mescole, non penso che cambierà molto. Però ieri ero a più di un secondo e mezzo da lui, oggi sono solo a qualche decimo. Vedremo”.

Le Ducati possono inserirsi nella lotta per le posizioni di testa?

“Stanno confermando i miglioramenti che hanno fatto vedere a Indianapolis e Brno. In questa pista sono molto veloci, soprattutto Dovizioso che è sempre stato nei primi posti anche con la gomma media. Penso che possa fare da terzo incomodo. Anche Iannone ha dimostrato di essere forte, ma partirà dietro e per lui sarà dura”.

Ducati ha scelto una buona squadra per il prossimo anno?

Credo di sì, perché sono due piloti diversi. Iannone è uno che ha coraggio, che rischia, è cattivo in bagarre. Dovizioso invece è più calcolatore e riflessivo, con grande esperienza. Faranno un bel team insieme”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti