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MotoGP, FP3: sempre Marquez, ma è più vicino

Dovizioso 2º a 34 millesimi, poi Pedrosa, Rossi e Lorenzo. Nono tempo per Iannone

Marc Marquez continua ad essere il pilota di riferimento della MotoGP a Silverstone, dove fin qui si è aggiudicato tutte le sessioni. Tuttavia, se ieri la sua sagoma non era che un puntino all’orizzonte per gli avversari, questa mattina i valori in campo sono stati riavvicinati (dieci piloti in nove decimi). Questo, in riassunto, quanto emerso durante la FP3.

Per la cronaca, il miglior tempo di Marquez è di 2’01.906. Lo spagnolo è stato il primo ad abbattere il muro dei 2’02, salvo poi essere protagonista di un’innocua scivolata quando aveva quattro decimi di vantaggio al T3. Sul finale, il pilota Honda sembrava in grado di abbassare ulteriormente il tempo ma è stato rallentato dal traffico, rischiando anche di scontrarsi con Jorge Lorenzo che transitava a bassa velocità sul cordolo interno. Cronologici alla mano, come ieri, Marquez fa la differenza soprattutto negli ultimi due settori, tanto da compensare due decimi di ritardo nel T2. Con gomme nuove, il suo passo è 2’02 netto, un ritmo che al momento gli avversari non sono in grado di tenere.

La concorrenza, tuttavia, scalpita. Andrea Dovizioso si è fermato a soli 34 millesimi dallo spagnolo, rafforzando ulteriormente la sua candidatura per un ruolo da protagonista in gara. Le temperature fredde dell’asfalto (inferiori ai venti gradi) sembrano giovare alla D16 del forlivese, che è finalmente riuscito a sfruttare la mescola più morbida al posteriore. Buoni i riscontri anche con gomme da gara: Dovizioso ha subito stampato un 2’02 e mezzo, un ritmo che è in grado di replicare con relativa facilità.

Finito l’idillio delle “seconde linee”, gli ufficiali che ieri hanno mancato all’appello hanno ristabilito le gerarchie. Dani Pedrosa è terzo (+0.210) ed oltre un secondo più veloce rispetto alla FP2. Come Marquez, il pilota di Sabadell fa la differenza nella parte finale della pista, pur accusando un paio di decimi dal compagno di squadra.

Risalgono anche Valentino Rossi e Jorge Lorenzo su Yamaha, rispettivamente quarto (+0.337) e quinto (+0.453). I due si sono tolti rapidamente dai pasticci, risalendo nella Top 10 con un buon margine per l’accesso diretto alla Q2. Dal punto di vista del ritmo, il maiorchino ha girato in 2’02 alto con gomme medie, ed il passo di Rossi non si discosta da quello del compagno. Sarà questo l’aspetto sul quale lavorare durante la FP4, oltre al T3 e T4.

In sesta posizione, Pol Espargaró (+0.462) guida il trenino dei piloti “privati” davanti a Stefan Bradl e Bradley Smith. Nono tempo per Andrea Iannone davanti ad Aleix Espargaró, ultimo ad agguantare l’accesso diretto alla Q2. Tempo identico al millesimo per Alvaro Bautista e Yonny Hernandez, staccati di 1.006 e indiziati principali per i primi due posti nella Q1.

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