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MotoGP, Dovizioso: il segreto? ho fiducia nella D16

"Con gomma nuova molto competitivi". La sopresa è Hernandez, Iannone: "ho usato due moto diverse"

La Ducati sta riservando delle belle sorprese in questa stagione e Dovizioso è abile a sfruttare ogni occasione. Anche oggi, a Silverstone, si è messo in mostra con una doppia terza posizione nei due turni di libere. Un bel risultato e forse sarebbe potuto essere migliore. “E’ una sensazione, ma quando ho montato la gomma morbida mi è sembrato che non funzionasse correttamente – spiega – Nel giro di riscaldamento ho rischiato di cadere più volte, non mi era mai successo. Con quella copertura sono migliorato di appena un decimo, avrei potuto essere molto vicino a Marquez”.

Questo significa che la pole position potrebbe essere un obiettivo realistico. Ma quello che ha più impressionato è stata la velocità in tutti i turni.

In questo circuito è importante la fiducia che si ha con la moto e io mi sono sentito subito bene, dal primo giro – racconta – Ho fiducia nella Desmosedici e questo mi permette di spingere subito. Ad altri serve qualche giro, è una pista difficile da interpretare, ci sono molte buche, il vento, scaldare le gomme è complicato. L’approccio fa la differenza”.

La Ducati è in crescita e il Dovi dimostra di saperla sfruttare al meglio.

Riesco a sentire il limite e raggiungerlo, chiaramente i problemi non sono scomparsi e oltre a un certo punto non si può andare – sottolinea – Non penso di essere migliorato io come pilota, lo ha fatto la moto. Poi contano anche le motivazioni, perché siamo umani e le sensazioni che provi fanno la differenza”.

Il punto debole rimane ancora la distanza di gara, ma al momento i miracoli non si possono fare.

Con la gomma nuova sono molto competitivo, ma dopo due giri il calo è evidente. Domani lavoreremo su questo punto. Non penso che potremo fare la gara con la morbida, sarà già difficile gestire la media”.

Yonny Hernandez (foto di Marco Guidetti - Gemini)Un’ottima prestazione è arrivata anche da Yonny Hernandez, sulla ‘vecchia’ Desmosedici. Il colombiano di Pramac ha agguantato la quinta posizione, secondo fra le Ducati.

E’ il mio migliore risultato in prova da quando corro in MotoGP e sono felice – dice – Il team ha fatto un bel lavoro, domani continueremo soprattutto sull’elettronica per cercare di non stressare la gomma posteriore. Non so perché sono così veloce a Silverstone, la posta mi piace e mi sono sentito subito bene. L’obiettivo è restare coi migliori”.

Non è andata male neanche ad Andrea Iannone, che però ha fatto un passo indietro il pomeriggio dopo il secondo posto della mattina. Il motivo è principalmente tecnico.

Nel primo turno ho usato la moto di Brno, non avrei dovuto ma abbiamo avuto un piccolo problema sull’altra – spiega – Li abbiamo risolti e nel secondo turno sono salito su quella con il setting usato nei test di Misano, in quell’occasione mi aveva dato un vantaggio ma qui non sembra funzionare altrettanto bene. Non voglio però saltare subito alle conclusioni, preferisco prima analizzare tutti i dati”.

Le due moto erano profondamente diverse.

Nell’assetto, nel cambio, nell’elettronica. Per il momento non sono preoccupatio sono fiducioso delle mie possibilità e serve solo chiarirsi le idee. Il tempo del Dovi dimostra che si può fare bene”.

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