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MotoGP, FP2: Marquez rilancia, Dovi si conferma

Silverstone: il ducatista è terzo. In crisi gli altri ufficiali: nono Pedrosa, undicesimo Lorenzo, Rossi 13º

Continua la fuga di Marc Marquez a Silverstone. Il giovane spagnolo su Honda ha fatto nuovamente il vuoto durante la seconda sessione di prove libere della MotoGP, abbattendo per primo il muro dei 2’03 e inanellando altri tre giri in 2'02 per aggiudicarsi il turno con il tempo di 2’02.126. Lo strapotere di Marquez è evidente anche sul ritmo, di 2’02 alto e, ad eccezione del T2 (dove accusa nove centesimi da Bradl), il pilota di Cervera è il più veloce in ogni settore ed accumula un vantaggio consistente negli ultimi due parziali.

Se il primo tempo di Marquez non fa notizia, lo stesso non si può dire per chi lo segue in classifica. Ad eccezione di Andrea Dovizioso (terzo, come nella FP1), ai primi posti compaiono Stefan Bradl (2º), Bradley Smith (4º), Yonny Hernandez (5º), e Scott Redding (6º). "Seconde linee" alla riscossa, “rei” di lesa maestà nei confronti degli ufficiali Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo, e Valentino Rossi, autori di un turno tutto sommato disastroso.

Tornando a Dovizioso, il forlivese ha confermato innanzitutto la regolarità sul passo con gomme da gara (posteriore media), trovando senza problemi un ritmo di 2’03 e mezzo. A voler trovare un neo alla sua prestazione, non è andata secondo i piani l’ultima uscita, con mescola morbida al posteriore, durante la quale è stato solo un decimo più veloce. Ai microfoni TV, il forlivese ha evidenziato la possibilità di uno pneumatico difettoso.

Restando in tema Ducati, Andrea Iannone (secondo nella FP1) ha limato cinque decimi ai propri riferimenti chiudendo in settima posizione. Sorprende piuttosto il quinto tempo di Hernandez, che detiene il primato provvisoria della categoria Open. Viene da chiedersi, se gli venisse fatta provare la moto di Cal Crutchlow (14º), di cosa sarebbe capace il colombiano…

In crisi, come detto, Pedrosa, Lorenzo e Rossi. Il vincitore di Brno non è riuscito ad andare oltre la nona posizione (+1.284), continuando ad accusare distacchi pesanti dal compagno di squadra. Leggermente migliore la situazione sul passo, di 2’03 alto.

Mai così in basso la coppia di ufficiali Yamaha, scalzata dalla Top 10. Sia Lorenzo (11º) che Rossi (13º) hanno lamentato problemi di chattering, accusando rispettivamente 1.374 e 1.826 secondi di distacco. Lorenzo, pur con problemi di trazione, ha girato in 2’03 in sei occasioni. Rossi, che ha preferito provare una gomma dura al posteriore per tutto il turno, solo una volta (1.2 secondi il ritardo accumulato da Marquez negli ultimi due settori). In caso di pioggia domattina, entrambi sarebbero costretti a giocarsi l’accesso alla Q2.


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