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SBK, Salta il recupero, titolo in mano a Sykes

Nessuna tripla manche o punti doppi. Albesiano: "Chi ha lavorato meglio sull'usura è stato svantaggiato"

I punti persi per la cancellazione del round del Sudafrica non saranno recuperati. In altre parole, non ci saranno manche aggiuntive per quanto riguarda Superbike e Supersport, né a Magny Cours (cosa che era comunque difficilmente fattibile con la presenza anche della Superstock) né a Doha. Sfuma poi anche l’ipotesi di gare con punti doppi.

L’annuncio di Dorna e FIM arriva all’indomani del raggiungimento di un consenso pressoché unanime a favore del recupero/compensazione del round cancellato per ritardi nei lavori necessari ai fini di ricevere l’omologazione, e coglie di fatto di sorpresa diversi team manager.

Con 150 punti rimasti sul piatto e 44 di vantaggio su Sylvain Guintoli, Tom Sykes ha così ipotecato il secondo titolo della sua carriera dopo quello dello scorso anno. Per fare un esempio, se nelle restanti sei manche il francese vincesse ogni gara, a Sykes basterebbe arrivare tre volte secondo ed altrettante terzo per confermarsi campione con due punti di vantaggio. La decisione di non recuperare in alcun modo i punti lasciati per strada (ai quali vanno aggiunti quelli del round di Mosca), a ben vedere, giova particolarmente solo a due squadre, rispettivamente in SBK e WSS. Non è difficile indovinare da chi è arrivato il "no".

Chi invece appare più danneggiata dal verdetto è Aprilia (Rea, terzo con Honda, è -64), aggrappata ad una flebile speranza, che comunque resta tale. La missione di Guintoli, ora, da difficile, è diventata pressoché impossibile.

“Provo un certo disappunto perché era chiaro che il campionato richiedesse un certo tipo di impegno – ha commentato il responsabile del Reparto Corse di Noale, Romano Albesiano Con 14 gare e con il contingentamento dei motori, era stato impostato tutto un lavoro di pianificazione per terminare il campionato in maniera sicura. Il numero di gare è una variabile essenziale: riducendolo cambia la prestazione, si può mettere il limitatore da qualche altra parte”.

La notizia della cancellazione del round sudafricano è arrivata ad agosto. “Se il calendario cambia all’ultimo momento, chi ha limitato le prestazioni a favore dell’usura più di quanto avesse voluto fare si trova svantaggiato rispetto a chi l’ha fatto magari peggio. Che serva l’unanimità per questa decisione lo trovo insensato, ci sarà sempre chi ha un interesse particolare da difendere. Mi sembra una brutta fine per il campionato 2014”.

Fine alla quale mancano solo tre gare.


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