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MotoGP, Redding: Gresini? resto solo con una Factory

La decisione a Silverstone: "non sono pronto a continuare con la Open. Il mio manager sta valutando altre opzioni"

Quella del Gran Premio di Silverstone è una data che Scott Redding ha segnato in rosso sul suo calendario. Non solo perché sarà la sua gara di casa ma anche perché lì potrebbe decidersi il suo futuro. Tutto è legato al Team Gresini che, come avevamo spiegato, sta cercando proprio in questi giorni di trovare il budget necessario per la prossima stagione. Livio Suppo, in una nostra videointervista, ha spiegato che Honda gli è venuta incontro posticipando il termine per l’ordinazione delle moto ma in Gran Bretagna vorrà avere una risposta.

Redding è preoccupato e conferma che la situazione nella quadra italiana non si è ancora risolta in meglio. Lo ha scritto nel suo blog, ospitato sulle pagine di BT Sport, dove spiega senza alcun giro di parole di non volere continuare a guidare una Open. Essere stato il primo della categoria nella gara di Indianapolis non è stato per lui motivo di gioia, anzi.

E’ stato un po’ frustrante – racconta l’esperienza – non voglio correre per essere il primo delle Open voglio competere con gli stessi mezzi degli altri piloti che erano in parco chiuso con me a Indy, Marquez, Lorenzo e Rossi. È l’obiettivo per cui stiamo lavorando dall’inizio dell’anno, ma abbiamo incontrato più ostacoli sul cammino di quanto pensassimo. E’ frustrante perché ho fatto tutto quanto mi è stato chiesto”.

In teoria una Honda Factory sarebbe già pronta per lui, ma serve la copertura finanziaria per il leasing e ad oggi il team Gresini non l’ha ancora offerta, come lo stesso Scott conferma.

So che Honda mi vuole per un altro anno e che sarebbe felice di vedermi su una RC213V Factory. Ma se il team non avesse i fondi per il leasing della moto, che sembrerebbe essere la situazione al momento, cosa potrei fare? – si chiede - Tutto quello che so è che non sono pronto per una seconda stagione con una moto Open. Non voglio correre per ‘vincere’ la Open, voglio lottare con le Honda e le Yamaha ufficiali. Credo di poterlo fare ma ho bisogno della moto giusta per provarlo perché la Factory hanno un vantaggio e lo avranno anche il prossimo anno. Ci sono molte persone che stanno lavorando per mettermi su una moto Factory, la squadra sta facendo di tutto per trovare i soldi e il mio manager sta cercando altre opzioni se non accadesse. Posso solo tenere le ditta incrociate e continuare a fare il massimo”.

Quali sono le altre opzioni? Marc VDS, team per quale Redding ha corso in Moto2, è da qualche stagione che sta pensando di salire in MotoGP. I soldi alla squadra non mancano e, nel caso Gresini lasciasse libere le Honda a lui destinate, potrebbe avere l’occasione giusta per fare il salto.

Per il momento, bisognerà attendere fino a Silverstone ma, in caso di colpi di scena, gli scenari futuri sono già pronti.

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