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MotoGP, Pedrosa & Lorenzo: felici di battere Marquez

Dani: "la mia squadra mi ha reso più felice". Lorenzo: "potevo rischiare maggiormente"

Se c’è una cosa che fa sciogliere la lingua a Pedrosa, quella è una vittoria. Finalmente Dani è riuscito a battere il compagno di squadra e contemporaneamente a riassaporare il gusto del successo. “Quale sia la cosa migliore? Non so, oggi ho fatto tutte e due”, ride. Il fantino della Honda ha toccato il cielo con un dito e vuole condividere quest’emozione con la squadra. “Ero felice di essere arrivato primo, poi sono arrivato in parco chiuso, ho visto la faccia dei miei meccanici e lo ero ancora di più”.

È stata una vittoria alla sua maniera, arrivando sul traguardo con distacco – anche se minimo – sul secondo. Lui l’ha descritta così.

Ho fatto una buona partenza ma alla prima curva mi hanno superato le Ducati e poi Jorge ha incominciato a scappare. Ho cercato subito di superare Iannone e Dovi e poi di ricucire lo strappo con Lorenzo. Ho potuto tenere il mio ritmo e fare un po’ di gap. Le Yamaha mi hanno sorpreso, non hanno fatto vedere nelle prove quello di cui erano capaci”.

Impossibile non chiedergli nulla sul fatto di avere spezzato il dominio di Marc.

Io sono qui per vincere e ci provo sempre – risponde – Non è facile fare meglio di Marquez ma oggi ho dimostrato che quando tutto va per il verso giusto è possibile ed è una sensazione speciale. Questa è stata la gara più bella della stagione per me e la peggiore per Marc, ho visto che aveva problemi. Non so se adesso sarà più facile batterlo, sarà interessante vedere il suo approccio alle gare”.

Jorge LorenzoSorride anche Jorge Lorenzo, anche se non completamente. Marquez è arrivato dietro, ma il maiorchino non ha approfittato dell’occasione per rompere il digiuno. Alla fine della giornata, però, la bilancia sembra pendere sul segno più.

Abbiamo lavorato molto nelle prove per migliorare la moto e ce l’abbiamo fatta. Dopo il warm up ero soddisfatto, il problema è stato partire sesto. Sono stato rapido alla luce verde, ma Pedrosa mi ha stretto e ho dovuto chiudere il gas. Poi sono riuscito a portarmi in testa, tutto funzionava alla perfezione. Per due giri, poi la gomma anteriore ha avuto un calo”.

Per il pilota della Yamaha quello è stato il punto chiave della gara, quello in cui si è giocato le possibilità di vittoria.

Quando Dani mi ha superato avrei dovuto rischiare maggiormente per seguirlo. Avevo montato la mescola più morbida all’anteriore, avevo qualche timore della sua tenuta ma si sono rivelati infondati. Qualche volta la scelgo, perdo un po’ in stabilità ma guadagno a centro curva. Sul finale, invece, mi sono riavvicinato a Pedrosa, ma avrei avuto bisogno di un giro in più per raggiungerlo”.

È quella l’unica cosa che lo turba, che non gli fa sa assaporare del tutto la gioia.

Sono contento a metà, è bello battere Marc ma avrei voluto vincere. Oggi ho avuto una buona possibilità. Le cose in MotoGP cambiano in fretta, a Indy era stato Pedrosa a essere in difficoltà, oggi l’opposto. Non sono nella testa di Marquez, non so se questa sconfitta lo cambierà, magari adesso ha meno pressione. Preferisco concentrarmi solo su me stesso”.

Domani entrambi saranno in pista per i test. Il programma è chiaro, per Dani “iniziare tardi e finire presto”, “l’opposto per me, meglio sfruttare tutto il tempo a disposizione”, dice Jorge.

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