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DIRETTA LIVE, MotoGP Brno

LIVE: la cronaca della gara della MotoGP a Brno, giro per giro, minuto per minuto

Ogni record è fatto per essere battuto, e non si può vincere in eterno. Tuttavia, era difficile prevedere il modo in cui la striscia di 10 vittorie consecutive di Marc Marquez è effettivamente stata interrotta. Non uno, ma ben tre piloti – Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi – hanno preceduto l’enfant prodige di Honda sul traguardo.

Sarebbe ingeneroso però sottolineare ipotetici demeriti del campione in carica. Semmai, vanno lodati gli avversari. In primis Dani Pedrosa, che ha colto la 26ª vittoria in classe regina e 49ª in carriera, mostrando una caparbietà tutt’altro che scontata dopo essere stato battuto dal compagno di squadra per tutto il 2014. Ma anche a Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, che hanno cercato di riscrivere un copione apparentemente scontato fino alle ultime curve.

La Honda rimane una (mezza) spanna sopra – sono 11 le vittorie di fila – ma Yamaha si avvicina, ed anche Ducati, con Andrea Iannone e Andrea Dovizioso rispettivamente quinto e sesto dopo una lunga lotta in tandem, senza doversi preoccupare delle Honda e Yamaha satellite. Marquez, dal canto suo, sembra aver già metabolizzato la sconfitta: “Ora mi sento più libero”, ha dichiarato. La rivincita è fissata tra due settimane a Silverstone. A prescindere da quando arriverà, ogni sua vittoria da qui in poi non rappresenterà più una condanna.

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Dalla griglia di partenza: i nuvoloni sopra la pista (che per ora non scaricano pioggia, ma comunque raffreddano l'asfalto) rappresentano un grosso punto di domanda per varie squadre. Ducati, per quanto riguarda Dovizioso e Iannone, ha dichiarato che sceglierà la mescola solo a pochi minuti dalla partenza. Dubbi anche per Rossi, mentre Lorenzo ho optato per la mescola più morbida a disposizione (media). Poco dopo, Dovizioso scioglie le riserve, monta la 'soft'.

Lunghezza del circuito: 5403 metri, 8 curve a destra e 6 a sinistra. Parte il giro di ricognizione. La prima fila: Marquez, Dovizioso, Iannone. Poi Smith, Pedrosa, Lorenzo, e Rossi.

Partenza valida: Iannone ha lo spunto migliore e si porta al comando davanti a Dovizioso, Pedrosa, Marquez e Lorenzo. Sesto Rossi, che attacca subito Marquez. Anche Lorenzo è molto aggressivo e morde la coda a Pedrosa. Le Ducati di Iannone e Dovizioso cercano di sfruttare la gomma morbida ma il gruppo resta compatto con Pol Espargaró e Bradl in coda.

21 giri al termine: Lorenzo supera Dovizioso e Iannone in una staccata sola. Il maiorchino ha pista libera davanti a sé. Rossi ha ripassato Marquez alla 5. Nel T3, Lorenzo prende mezzo secondo di vantaggio e chiude in 1'56.0.

20 giri al termine: Pedrosa passa Iannone ed è secondo, mentre Rossi e Marquez 'bucano' Dovizioso in contemporanea. Il forlivese è ora sesto. Lorenzo nel frattempo tenta la fuga, prendendo un secondo di vantaggio.

19 giri al termine: Pedrosa recupera due decimi su Lorenzo, Marquez attacca Rossi all'ingresso della prima variante e gli strappa la quarta posizione. Pedrosa spinge forte, dimezzando il gap con Lorenzo, ora a quattro decimi.

18 giri al termine: Pedrosa ha ricucito lo strappo grazie ad un giro veloce da 1'56.027. Marquez attacca Iannone alla prima variante ma il pilota di Vasto non molla, i due incrociano le traiettorie e si sfiorano le carene, ma rimangono in piedi. La bagarre fa il gioco di Lorenzo e Pedrosa, che hanno un secondo di vantaggio. Anche Rossi passa Iannone.

17 giri al termine: Pedrosa attacca Lorenzo in ingresso alla 3, portandosi in testa. Marquez prova a ricucire lo strappo dai primi due tirando con sé Rossi, mentre Iannone è costretto a mollare la presa e viene raggiunto da Dovizioso nella lotta per il quinto posto. Dodicesimo posto per Pirro da wild-card, Crutchlow scivola e rientra in coda allo schieramento. Si ritira Hernandez per problemi tecnici.

16 giri al termine: Marquez recupera tre decimi rispetto a Pedrosa, riportando il gap sotto al secondo. Anche Rossi, che sigla il proprio miglior giro personale, tiene il passo. Abbandonano la gara anche Pol Espargaró e Michael Laverty per caduta.

15 giri al termine: Pedrosa, Lorenzo, Marquez e Rossi procedono sgranati, ma le Honda sembrano avere un leggero vantaggio e girano in 1'56 basso contro 1'56 medio di Yamaha. Iannone tiene al quinto posto davanti a Dovizioso, Bradl, A. Espargaró, Smith, Bautista, Pirro, Redding, Aoyama, Camier ed Abraham, che chiude la zona punti. Ritiro di Crutchlow per problemi al cambio.

14 giri al termine: Pedrosa porta il proprio vantaggio su Lorenzo ad un secondo. Il maiorchino è incalzato da Marquez, mentre Rossi è leggermente più staccato, ad un secondo da Marquez.

13 giri al termine: Marquez continua ad erodere il gap da Lorenzo, ma nessun cambio al vertice.

12 giri al termine: Pedrosa continua a martellare giri in 1'56 basso, ed il passo sembra plafonato per i primi quattro, sempre sgranati. Rossi recupera due decimi a Marquez, che a sua volta li perde da Lorenzo.

11 giri al termine: Iannone e Dovizioso girano in tandem e per ora non ci sono avvicendamenti. Marquez è stato il più lento dei primi quattro e viene raggiunto da Rossi. Pedrosa, intanto, mette 1.7 secondi tra sé e Lorenzo.

10 giri al termine: Rossi tenta l'attacco a Marquez alla prima staccata ma lo spagnolo protegge l'interno curva. Rossi ci riprova alla 5, con successo.

9 giri al termine: Marquez tenta l'attacco a Rossi dopo il traguardo ma l'italiano si difende. Lorenzo resta a due secondi abbondanti, ma è l'unico dei primi quattro con una morbida all'anteriore e potrebbe accusare un calo.

8 giri al termine: il distacco tra Lorenzo e Rossi resta invariato, Pedrosa è ormai in fuga. Marquez non vuole comunque mollare il podio, e continua a inseguire Rossi da vicino. Iannone e Dovizioso continuano in coppia, con Bradl che non si avvicina.

7 giri al termine: Lorenzo sigla un 1'56.3, tre decimi più veloce di Rossi e Pedrosa (che mantiene un secondo e mezzo di vantaggio), segno che la gomma anteriore non accusa cali. Marquez è in crisi, e perde terreno su Rossi. Il suo gap da Pedrosa ammonta ora a quattro secondi. Dovizioso scavalca Iannone.

6 giri al termine: Rossi recupera qualcosa su Lorenzo, ma solo un paio di decimi. Stesso discorso per Lorenzo su Pedrosa.

5 giri al termine: Lorenzo crede alla rimonta su Pedrosa, e recupera altri tre decimi, portandosi a 1.3'' di distacco. Rossi ha fiaccato definitivamente la resistenza di Marquez, ora a circa un secondo dall'italiano.

4 giri al termine: Marquez gira addirittura sopra 1'56, e porta la propria distanza da Rossi a due secondi. Lorenzo erode decimi qua e là, ma non è ancora a tiro di sorpasso da Pedrosa, a un secondo. Più indietro, Iannone si riporta davanti a Dovizioso.

3 giri al termine: Pedrosa ritorna a spingere quanto basta per bloccare la mini-rimonta di Lorenzo. Iannone e Dovizioso, futuri compagni di squadra, sono protagonisti di una bella bagarre tutta Ducati ma ancora non si sorpassano. Marquez è ora a 3 secondi da Rossi.

2 giri al termine: Pedrosa continua la propria cavalcata trionfale con un 1.2'' di vantaggio su Lorenzo. Marquez continua ad allontanarsi dal podio, ormai comunque un miraggio. Dovizioso si porta sugli scarichi di Iannone e sembra pronto all'attacco.

ultimo giro: Pedrosa ha 9 decimi di vantaggio su Lorenzo e può amministrare senza patemi. Vince lui, interrompendo la striscia di 10 vittorie di fila di Marquez, con le Yamaha di Lorenzo e Rossi sul podio. Dovizioso e Iannone incrociano le traiettorie alla curva 5, ma Iannone tiene la quinta posizione fino al traguardo. Chiudono la Top 10 Bradl, A. Espargaró, Smith e Bautista. Dodicesimo Pirro, sedicesimo De Angelis, ritirato Petrucci.

DAI BOX:

Livio Suppo: “Sono contentissimo per Dani, è stato un inizio di stagione difficile per lui. Se c’era qualcuno che doveva battere Marc, era meglio che fosse lui. Marc ha avuto una gara in salita, chiaramente non era perfettamente a suo agio, cercheremo di capire perché insieme a lui nei box”.

Lin Jarvis: “Siamo contenti di aver battuto Marquez, anche se resta una Honda davanti. Forse con due giri in più Jorge avrebbe vinto. Comunque Marc si può battere, ora è chiaro, e dà fiducia in vista delle prossime gare”.

DAL PARCO CHIUSO:

Rossi: "Sono comunque contento, stamattina ho provato a girare senza anti-dolorifici ma mi faceva troppo male e ho perso tempo nel WUP. Ieri sono caduto nel momento sbagliato, perché dovevo verificare il passo. Nei primi giri non sapevo come ero messo, e Jorge mi è scappato. Sono contento di aver battuto Marquez e di essere tornato sul podio. Campionato riaperto, direi (ride)".

Jorge Lorenzo: "Ho fatto una buona partenza ma Dani mi ha bloccato un po' ed ho perso posizioni, per poi rischiare in staccata nei primi giri. Ho sbagliato a perché quando Dani mi ha passato ho cercato di gestire le gomme, ma non avrei dovuto perché la morbida davanti ha tenuto bene. L'importante è che abbiamo trovato qualcosa che migliora la performance della moto su tutte le piste".

Dani Pedrosa: "Non va sempre così, ma oggi è andato tutto bene. Finalmente eravamo competitivi, su una pista che a Marc non piace tanto. Abbiamo fatto un bel lavoro, ed è un grande risultato per la squadra".

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