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Moto3, Enea meglio di Achille: dolorante e felice

Bastianini per la seconda volta sul podio: "duri gli ultimi giri, per la vittoria mi manca ancora un po' di esperienza"

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Bastianini oggi ha tirato fuori tutto il suo carattere – per non dire altro – nella gara di Brno. Il suo fine settimana era iniziato bene, poi la doccia fredda della caduta nel secondo turno di libere e le radiografie che mostravano un tallone rotto. Enea ha stretto i denti e ha mostrato gli artigli per tutti i 19 giri, lottando ad ogni curva. Che dire? È riuscito dove Achille ha fallito. Alla conferenza stampa riservata ai piloti sul podio è arrivato a spalle al coordinatore dei piloti del team Gresini, Edu .

Questa mattina non sapevo neppure se il piede mi sarebbe entrato nello stivale, diciamo che lo abbiamo spinto a forza – ride – Ho passato tanto tempo in Clinica Mobile per le terapie ma non ho preso antidolorifici per la gara. Gli ultimi sei o sette giri sono stati veramente duri, il dolore ha incominciato a farsi sentire. Non potevo forzare troppo su quel piede e nelle curve a destra faticavo”.

È arrivato comunque un secondo posto, bissando il risultato di Barcellona.

E’ bello tornare sul podio dopo due o tre gare in cui non ero andato troppo bene – spiega – Questa è stata un gara serratissima, si passava dal primo al quinto posto in un attimo. Non mi sono neppure accorto che fossimo in così tanti nel gruppo di testa. Le Honda erano migliori in percorrenza di curva, ma noi recuperavamo grazie al motore”.

Enea BastianiniDopo due piazze di onore, il prossimo obiettivo è la vittoria.

So che mi manca ancora qualcosa per raggiungere quel traguardo. Devo migliorare la gestione della corsa negli ultimi giri. Oggi ci sono riuscito in parte, ma sono finito lungo in una curva e lì mi sono giocato le mie possibilità di vincere. Però è tutta esperienza”.

Gli rimangono ancora sette Gran Premi per riuscirci.

Da ora in poi conosco tutte le piste a parte quelle extraeuropee e penso che quelle più adatte a me siano Aragon e Misano. Per il recupero completo della frattura ci vorrà circa un mese, ma a Silverstone il piede non dovrebbe darmi già più fastidio”.

Se Miller pensa già alla MotoGP, il futuro di Enea è invece in Moto3.

“Jack fa bene a passare in classe regina, l’importante è che se la senta. Potrà faticare il primo anno, ma da quello successivo sarà già competitivo. Io invece vorrei rimanere ancora nel team Gresini, anche se non abbiamo ancora incominciato a parlarne”.

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