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MotoGP, Iannone: possiamo fare una gara d'attacco

Andrea 3° in scia a Marquez: "voglio stargli dietro anche in gara e incomincio per gradi", scherza

“Prima poi arriverà il momento in cui dovremo stare attaccati a Marquez per tutte la gara, quindi è meglio incominciare per gradi”. Andrea Iannone è felice della sua prima fila con la Ducati, la seconda dopo quella del Mugello. Un risultato ancora più importante, perché al suo fianco domani in partenza ci sarà anche Dovizioso. “Cosa devo dire, sono contento. È stata una qualifica molto positiva”.

Il weekend a Brno non era iniziato bene.

No, anzi ieri avevo fatto molto a fatica a guidare però siamo riusciti a migliorare turno dopo turno. Nel terzo turno di libere andava già meglio e ancora di più nel quarto. Sono felice di come siamo riusciti a gestire questa situazione difficile”.

Il tempo sarebbe stato identico senza il riferimento di Marquez?

Non lo so, è difficile da dire, mi sono trovato in quella situazione e l’ho sfruttata. Con la gomma morbida siamo comunque competitivi e non basta avere Marc davanti, bisogna anche essere capaci di stargli dietro. Comunque nel secondo giro sarei potuto essere più veloce, ho esagerato alla frenata della curva 13 e sono arrivato un po’ largo, ma va bene così. Un grazie a Marc lo dico volentieri, magari gli pagherò una cena”.

Quali sono le previsioni per la gara?

Sembra che sarà difficile usare la gomma morbida, ma ho montato la media nella FP4 e l’ho trovata meglio di quanto mi aspettassi. Fatico ancora un po’ in frenata a moto dritta e di conseguenza in inserimento. Direi che mi mancano ancora due o tre decimi di passo, ma considerati i miglioramenti di oggi direi che siamo sulla strada giusta. Soprattutto nei primi due o tre giri potremo essere molto veloci”.

Quindi la strategia è una prima parte di gara di attacco?

Direi di sì, possiamo essere più veloci del solito in quelle fasi. Per la posizione finale, invece, considero il 5° o il 6° posto un risultato importante. In questo momento il mio riferimento è Dovizioso, sul giro secco siamo alla pari ma per quanto riguarda il ritmo ha almeno un paio di decimi di vantaggio. Ma ieri erano otto e abbiamo ancora il warm up per lavorare”.

Non ha usato l’ultima evoluzioni di motore ma la nuova carena, hai notato differenza rispetto alla precedente?

“Il propulsore che ho è lo stesso del GP del Mugello e non c’è una grande differenza. Neanche la carena cambia molto le cose però in rettilineo sento meno la pressione del vento sul corpo, quindi direi che è positivo”.

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