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MotoGP, Brno: zampata di Pedrosa nelle FP3

Honda ufficiali ancora al top, anche sul passo. Poi le M1 di Smith, Lorenzo e Rossi. Sesto Iannone

Continua la supremazia di Honda nelle prove della MotoGP a Brno. Erano rimasti pochi dubbi dopo i turni di ieri, e Dani Pedrosa li ha fugati con un 1’56.282 che lo ha portato in prima posizione davanti a Marc Marquez.

Nel turno decisivo per l’accesso diretto alla Q2, il pilota di Sabadell è apparso in gran forma nella sua ultima uscita con gomme nuove, durante la quale ha inanellato tre giri consecutivi in 1’56 e mezzo di media. Va però sottolineato come il suo compagno di squadra, montando un solo set di gomme, sia sceso sotto 1’57 in sette occasioni, mostrando quello che è fin qui il passo di riferimento (1'56 alto).

A comandare la truppa Yamaha, forse un po’ a sorpresa, è stato Bradley Smith, fresco di rinnovo con il team Tech3. Il britannico ha fermato il cronometro su 1’56.780, a mezzo secondo da Pedrosa e sei millesimi più veloce di Jorge Lorenzo. Quanto al ritmo, il maiorchino (che ha lamentato problemi di aderenza ed accusa la maggior parte del distacco nei settori centrali) si aggira su 1’57 netto, un paio di decimi più lento della coppia Honda. Turno più anonimo per Valentino Rossi, capace comunque di tirare la zampata sul finale per risalire dall’ottavo al quinto posto (+0.509), ma non ancora perfettamente a suo agio, soprattutto nel primo settore.

In sesta posizione, Andrea Iannone è provvisoriamente il miglior pilota Ducati in pista a 0.534 (con gomma morbida al posteriore, che ha portato bene anche a Cal Crutchlow, nono). Sul passo, tuttavia, la D16 più veloce è quella di Andrea Dovizioso, stabilmente in 1’57 basso e ottavo (+0.600) alle spalle di Pol Espargaró.

L’ultimo a qualificarsi direttamente alla Q2 è Aleix Espargaró (+0.808), decimo per un millesimo davanti a Stefan Bradl. Continua invece il momento difficile di Alvaro Bautista (+1.212), dodicesimo con tempi in linea con quelli di Yonny Hernandez su Ducati Open. Quattordicesimo tempo da wild-card sulla Ducati “laboratorio” per Michele Pirro, mentre Alex De Angelis e Danilo Petrucci sono rispettivamente 20º e 22º.

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