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MotoGP, Brno: Marquez vola anche sul bagnato

FP2: le Honda ufficiali in tandem al vertice. Poi Rossi davanti a Crutchlow e Lorenzo

Con la pioggia che ha cominciato a cadere pochi secondi dopo l’apertura della pit-lane, la FP2 della MotoGP a Brno è servita più che altro per provare assetti da bagnato. Con Iannone e Barbera i soli in grado di completare un giro con gomme da asciutto, rimane invariata la classifica combinata dal momento che nessun pilota è stato ovviamente in grado di migliorarsi rispetto alla prima sessione, ma si possono comunque trarre delle indicazioni importanti anche dal secondo turno, che ha visto tutti i piloti in pista con gomme da pioggia.

La prima è che le Honda vanno a gonfie vele anche con l’acqua. Non c’è in fondo da stupirsi, dal momento che sia Marc Marquez che Dani Pedrosa avevano dovuto già lottare con il maltempo a Brno nei test privati di circa un mese fa. Il pilota di Cervera ha siglato un 2'07.846 sul finale, quando la pista era progressivamente più asciutta in traiettoria, precedendo per soli due millesimi il compagno di squadra, autore di un 2'07.848.

Un secondo più lento Valentino Rossi, che curiosamente non è stato in grado di ottenere tempi migliori nei minuti conclusivi ma ha messo a referto un 2'08.827 al quinto di sette giri lanciati in totale. Tre decimi più lento, in settima posizione assoluta ma quinto sul bagnato, Jorge Lorenzo sembra essersi ormai messo alle spalle la “paura” che per sua stessa ammissione ha provato ad Assen.

Tra i due compagni di squadra in Yamaha si è inserito Cal Crutchlow, finalmente nei panni di difensore dei colori Ducati. La pioggia, non è una novità, riduce i problemi di sottosterzo della D16 e piace generalmente ai piloti d’oltremanica: a confermarlo, un tempo di 2'08.981 del britannico separato in casa.

Seguono, in ordine di best lap con gomme da pioggia, Pol Espargaró, Hector Barbera, Bradley Smith, Stefan Bradl, Andrea Iannone, Scott Redding, e Andrea Dovizioso. Il forlivese ha preferito non prendersi troppi rischi, evidenziando anche come al mattino fosse più vicino del solito alla concorrenza (tre decimi il distacco) nonostante la gomma usata e scelta di non usare una mescola morbida. Dietro di lui, Yonny Hernandez e Danilo Petrucci. Quest’ultimo ha lamentato forti dolori al polso infortunato, che ne inficiano la capacità di guida, alludendo addirittura ad un’ipotetica nuova operazione una volta rientrato in Italia. Nel suo caso, come si suol dire, sembra piovere sul bagnato.

Le previsioni meteo preannunciano ulteriore pioggia per domani, mentre le gare di domenica dovrebbero essere disputate sull'asciutto.

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