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MotoGP, Indy: dieci su dieci per Marc Marquez

GARA - Rossi, Lorenzo e Dovizioso hanno regalato con Marquez duelli spettacolari. Vittoria numero 500 per la Spagna

Che Marc Marquez stia letteralmente riscrivendo gli annali del motociclismo lo si percepisce dal fatto che, ad ogni sua vittoria, il pilota spagnolo raggiunga un nuovo record, il tutto dopo appena un anno e mezzo di classe regina.

Ad Indianapolis, il campione del mondo ha conquistato nel 2014 la decima vittoria consecutiva, come Giacomo Agostini nel 1979 (dieci gare in tutto) e Mick Doohan nel 1997. Ha dovuto sudare per conquistare questo alloro. Lottare, sfidarsi apertamente con dei rivali che non hanno mollato un centimetro, sopratutto nelle primissime fasi, quando Valentino Rossi e Andrea Iannone hanno messo in mostra un repertorio tutto italiano di velocità e bravura, seguiti a ruota anche da Andrea Iannone.

Lotta aperta per circa metà gara, con dei duelli veramente d'altri tempi, che ricordavano più una gara di 125-Moto3 piuttosto che di Motogp. Rossi con Dovizioso, Lorenzo con Marquez, poi tutti e quattro insieme in tante battaglie dure ma comunque leali e corrette.

Alla fine però, il giovane re ha ristabilito le gerarchie, si è portato in testa e ha cominciato a dettare la propria legge, il proprio ritmo: "Abbiamo fatto una bella gara all'inizio con Vale, Jorge e Andrea. Mi divertivo negli ultimi giri, anche perchè la moto scivolava alla fine. Bella gara, decima vittoria, sono contento".

Ci ha provato Jorge Lorenzo a seguire il connazionale Honda, ma il maiorchino non è riuscito a ricucire lo strappo, dovendosi accontentare della seconda posizione."E' stato divertentissimo all'inizio. Tanti sorpassi. Valentino era aggressivo, Andrea anche, Marc pure. Sono stato tranquillo, e alla fine mi è mancato un poco per poterlo prendere. Giravamo sugli stessi tempi. Al Mugello ero andato ancor più vicino alla vittoria, ma dobbiamo continuare cosi".

Proprio il divertimento dei primi giri è stato il fattore comune di tutte le dichiarazioni dei protagonisti a fine gara. Rossi, terzo sul traguardo e primo pilota ad arrivare a quota 4000 punti iridati,  addirittura ha definito la gara " Spumeggiante. I primi giri sono stati belli. Ho fatto una partenza alla Ron Haslam. Quando uno diventa vecchio deve imparare a partire, sennò poi si deve recuperare. Bellissimi i primi giri con Marc e Jorge. Anche con il Dovi. Anzi, devo scusarmi con Andrea quando sono arrivato un pò lungo. Sono molto soddisfatto comunque. Questa è una pista difficile per me, era dal 2008 che non salivo sul podio. Sono soddisfatto".

Quarta piazza per Daniel Pedrosa, il vero sconfitto di Indianapolis, su un circuito in cui il pilota di Sabadel ha sempre messo in mostra una buona velocità. Quinto Pol Espargaro, davanti a Bradley Smith ed un Andrea Dovizioso in piena crisi con la gomma media a fine gara, ma grande protagonista nelle prime fasi. Un Dovizioso aggressivo, veloce e, nonostante il risultato, piuttosto soddisfatto: "E' stata una bella lotta. Ero il quinto incomodo. Appena hanno potuto mi hanno allontanato. Sono contento però perchè ho fatto tutti quei giri con loro. Però ho dovuto usare tanta forza per stare con loro e in Motogp non si guida con la forza, per 27 giri. Siamo stati più veloci però. Andiamo via da Indy contenti, anche se per il risultato non è stato eccellente. Il contatto? Ci può stare".

Ottava piazza per Crutchlow, davanti al migliore delle Open, Scott Redding, nono: "Questo week-end in questo circuito ho cercato di spingere al massimo. Ho dimostrato di essere forte con questa moto, sono soddisfatto".

Abbiamo cominciato con una statistica, e concludiamo proprio con un'ultima statistica: con questa vittoria, Marc Marquez regala la 500esima vittoria in tutte le classi alla Spagna.

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