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MotoGP, A Indy i cordoli spaccano... i cerchi

Il loro disegno danneggia le ruote, i respansabili del circuito pregano di fare attenzione

Ora che l’asfalto è liscio come un tavolo di bigliardo e le curve sono state ridisegnate per rendere il tracciato più fluido, a Indianapolis i problemi sono i cordoli. In America non hanno molta dimestichezza con le due ruote e le loro esigenze e i cordoli utilizzati ad Indy (basti pensare a quello dell’ultima curva, realizzato in metallo) sono una perfetta arma rompi-cerchi.

Sono molti i piloti che si sono lamentati del loro profilo che danneggia le ruote, non ultimo Mattia Pasini che si è trovato con due cerchi piegati a causa di un tombino, mentre sono stati i cordoli a creare problemi questa mattina ai piloti del Team Italia. Gli statunitensi sono corsi ai ripari… con una nota inviata a tutte le squadre.

Riassumendo, i responsabili del circuito comunicano che i cordoli sono più ‘aggressivi’ rispetto a quelli delle altre piste e pregano i piloti di fare attenzione. Una soluzione ‘geniale’ che non risolve il problema e arriva a danni già fatti. E’ da sette anni che la MotoGP fa tappa a Indianapolis, ce ne sono voluti sei per rifare l’asfalto. Quanto ci vorrà per cambiare i cordoli? Sono aperte le scommesse.

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