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MotoGP, FP3: Bradl beffa Rossi e Lorenzo

Distacchi minimi a Indianapolis. Dovi 4º, Iannone 7º alle spalle di Marquez, che lavora sul passo

La terza ed ultima sessione di prove libere della MotoGP (valevole per l’accesso alle qualifiche) si è di fatto giocata in soli cinque minuti quando, dopo diverse prove con gomme usate, i piloti hanno rotto gli indugi e cercato la prestazione “pura” con pneumatici freschi. Una lotta serrata, con i primi sette piloti in quattro decimi. A spuntarla è stato, un po’ a sorpresa, Stefan Bradl. Il teutonico, forse anche sollevato dalla recente firma del contratto per passare alla Yamaha Open nel 2015, ha portato la sua Honda satellite in vetta in virtù di un 1’32.522.

Nel compiere l’impresa, il pilota del team LCR ha battuto di misura la coppia di ufficiali Yamaha composta da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, staccati rispettivamente di 16 e 84 millesimi. Il Dottore ha fatto un netto passo avanti rispetto a ieri, girando un secondo più veloce con gomma media al posteriore (diventata la scelta più gettonata con la pista progressivamente più gommata).

Sul ritmo, invece, Lorenzo è apparso avere un leggero vantaggio: ad eccezione del maiorchino (autore di tre passaggi in 1’32), i primi cinque piloti in classifica hanno abbattuto il muro di 1’33 in una sola occasione. A questo proposito, va sottolineato come Marc Marquez (sesto, +0.340) abbia staccato un 1’32 alto al terzo passaggio lanciato ed in altre due occasioni, girando peraltro in 1’33 basso con apparente facilità.

In quarta posizione, Andrea Dovizioso ha difeso i colori Ducati chiudendo a 0.245 di ritardo davanti a Pol Espargaró (protagonista di un rodeo con la M1 dopo aver inavvertitamente messo il ginocchio nell'erba all'ultima variante). Il forlivese ha mostrato un ritmo simile indipendentemente dalla mescola montata, e si è detto soddisfatto degli aggiornamenti di motore, mentre il T1 e T3 restano da migliorare. Turno leggermente in salita per Andrea Iannone, settimo (+0.493) e costretto a girare con la “vecchia” specifica di motore dal momento che la moto aggiornata lo ha lasciato a piedi dopo poche curve. Si è trattatato di un banale problema alla pulsantiera, a cui si è rotto un pulsante che ha mandato il sistema elettronico in protezione. Userà il nuovo motore per le qualifiche.

Chiudono la Top 10 Bradley Smith, Dani Pedrosa (ancora sottotono) ed Aleix Espargaró, che ha agguantato l’accesso diretto alla Q2 sul filo di lana. I candidati principali per lo spareggio in Q1 restano, distacchi alla mano, Yonny Hernandez, Alvaro Bautista (violento high-side sul finale quando stava migliorando i propri riferimenti) e Scott Redding. Più attardato Cal Crutchlow, che non ha ancora montato gli aggiornamenti portati da Borgo Panigale.

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