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MotoGP, Rossi: deluso, ma il potenziale è migliore

"Mi aspettavo che le Honda sarebbero arrivate". Lorenzo: "sulla via giusta, ma mi serve ancora mezzo secondo"

Marquez è sempre primo, volete farmi una domanda su di lui? Chiedermi se possiamo batterlo?”, Rossi interrompe alla ‘M’ la domanda di un giornalista spagnolo usando la sua arma migliore, l’ironia. Al mattino davanti a tutti c’era il Dottore, ma al pomeriggio Marc ha imposto, ancora una volta, la sua legge. “Non mi stupisce, nel primo turno del venerdì, quando si è su una pista nuova, le Honda partono sempre lente, devono mettere a posto la loro elettronica. Poi, quando incominci a pensare che soffrano, girano due secondi più veloci”.

Esattamente quello che è accaduto a Indianapolis, inoltre Valentino ha faticato più di quanto si aspettasse.

Non nascondo che sono deluso dal mio nono posto – ammette – Mi aspettavo di essere più avanti anche se, tolti Marquez e Iannone, siamo tutti molto vicini. Ho iniziato il turno con la gomma posteriore dura usata e ho messo la morbida nel finale. Però non l’ho sfruttata come avrei dovuto, pensavo di riuscire a staccare le Ducati e invece mi sono rimaste in scia. Ho guidato male, sono arrivato lungo a un paio di curve e ho dovuto anche scalare una marcia”.

Per le qualifiche bisognerà prepararsi al meglio, anche perché la concorrenza sarà agguerrita.

Non sono preoccupato, anzi fiducioso perché so che il mio potenziale è più alto di quello che ho mostrato. Però in qualifica sarà dura perché chi può montare la gomma soffice qui ha un bel vantaggio, penso soprattutto alle Ducati di Dovizioso e Iannone. Devo sistemare ancora la M1, soprattutto l’accelerazione e recuperare su Marc. La pista adesso mi piace e non penso che dia vantaggi particolari a Honda piuttosto che a Yamaha”.

Jorge LorenzoChi ha fatto un salto in avanti è stato invece Jorge Lorenzo, sesto al mattino e terzo al pomeriggio. Il maiorchino sta trovando la strada giusta e Marquez lo ha messo, insieme a Pedrosa, tra i rivali più pericolosi per la gara di domenica.

Mi piacciono le modifiche fatte alla pista, trovo che la M1 ora si adatti meglio a questo circuito – esordisce – Però Marquez è andato molto forte, anche se poi il distacco tra me e Valentino, che è nono, è meno di due decimi. So che devo migliorare e penso di doverlo fare di almeno mezzo secondo, sette decimi. La moto scivola ancora un po’ troppo e sarà importante agguantare la prima fila e poi sistemare la moto per la gara. Anche le gomme sono ancora un’incognita, ho montato la dura per non sprecare altre morbide e ho fatto il mio giro veloce. Si è comportata meglio di quanto mi aspettassi”.

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