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MotoGP, Edwards: aiuterò i piloti americani

Texas Tornado parla del futuro: "Ora per aver successo bisogna correre nel CEV"

Colin Edwards dopo aver annunciato il suo ritiro ad Austin è quantomeno al suo ultimo GP di casa e a Brno sarà sostituito da Alex De Angelis. Cosa prova ad essere giunto alla fine della carriera?

"A 40 anni sono solo un po' più saggio - spiega - so per esempio che l'asfalto, quando si cade, fa male. Però quando indosso il casco non ci penso, provo solo ad andare più forte, solo che ora invece dei decimi cerco il mezzo secondo".

L'obiettivo di Colin è quello di portare avanti lo sviluppo della Forward-Yamaha che l'anno prossimo finirà nelle mani di Stefan Bradl, un pilota tedesco. Ci vorrebbe anche un giovane americano, ma non se ne vedono all'orizzonte.

"La realtà è che se si vuole avere successo bisogna andare a correre in Spagna, nel CEV - dice Edwards - bisognerebbe fare qualcosa per migliorare la situazione qui da noi. Io ho il mio Texas Tornado Boot Camp, magari parlerò un po' con Nicky Hayden per organizzare qualcosa assieme. Nei miei piani per il futuro c'è anche promuovere qualche giovane talento americano. Vedremo".

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