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MotoGP, FP2: Iannone, scacco a re Marquez

Il campione ristabilisce le gerarchie ma il ducatista è vicino. Terzo Lorenzo davanti a Dovi, Rossi nono

Dopo aver lasciato gli avversari sfogarsi nel primo turno di prove libere della MotoGP a Indianapolis (non aveva montato la gomma nuova nei minuti finali), Marc Marquez ha ristabilito di prepotenza le gerarchie nella sessione pomeridiana. A preoccupare la concorrenza è soprattutto la facilità con la quale il giovane campione in carica ha limato mezzo secondo ad uscita, fermandosi (si fa per dire) a 1’32.282 (con gomma dura al posteriore).

Per Marquez, unico ad abbattere il muro di 1’33, anche un passo di 1’33 basso, altro aspetto dove fa la differenza. Come direbbero gli americani, “il cielo è il limite”. In questo caso, letteralmente, visto che le previsioni minacciano altra pioggia.

Secondo posto incoraggiante per Andrea Iannone, reduce dal proprio miglior risultato in carriera al Sachsenring (quinto) e galvanizzato dalla conferma dell’ingaggio con la squadra ufficiale Ducati per il 2015. Il pilota di Vasto ha chiuso a 0.222 da Marquez, peraltro senza utilizzare la gomma “soft” a disposizione esclusivamente delle Open (mescola media sia all’anteriore che al posteriore per lui).

A confermare la competitività della D16 sul tracciato americano in nuova configurazione, il quarto tempo di Andrea Dovizioso (+0.550). Il forlivese non si sbilancia su pronostici per la qualifica, ricordando come la pista non sia ancora sufficiente gommata per mostrare il vero potenziale dei rivali, ma è comunque apparso visibilmente soddisfatto. Il suo passo rimane di 1’33 alto, tre o quattro decimi più lento di quello di Iannone ma vicino a quello di Lorenzo. Abbastanza per sperare in una qualifica da protagonista per la Rossa.

A completare un trio di costruttori diversi al vertice, Jorge Lorenzo (+0.542) ha risalito la china sulla M1 ufficiale, utilizzando una mescola media al posteriore (contro la dura di Rossi, nono a +0.716). Il ritmo di gara di Lorenzo (molto veloce nel T2 e T4) rimane per ora di 1’33 medio, mentre Rossi è stato capace di abbattere il muro dell’1’34 solo in un’occasione e per ora riesce a fare la differenza solo nel primo settore.

Chiude la Top 5 Dani Pedrosa (+0.611), che ha messo definitivamente alle spalle i problemi ai freni accusati nella FP1 ma ha lamentato ancora qualche imperfezione nel comportamento dell’anteriore della sua RC213V. Seguono Stefan Bradl, Yonny Hernandez, ed Aleix Espargaró.

Da segnalare come le previsioni meteo rimangano incerte anche per domani, e la FP2 potrebbe rivelarsi decisiva per l’accesso alle qualifiche in caso di pioggia nel mattino di sabato. Il primo degli esclusi (temporaneamente) dalla Q2 è Pol Espargaró, mentre sono più attardati Scott Redding, Cal Crutchlow ed Alvaro Bautista, su tempi pressoché identici. Ventesimo Danilo Petrucci, mentre Leon Camier (sostituto di Nicky Hayden) ha chiuso in ultima posizione nonostante un miglioramento di tre secondi e mezzo rispetto alla FP1.

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