Tu sei qui

MotoGP, Dovizioso & Iannone: il calmo e il tamarro

La Ducati punta sui due Andrea: "siamo diversi ma la nostrà sarà un rivalità positiva che ci spingerà a migliorare"

Dovizioso e Iannone in comune non hanno solo il nome di battesimo, dal prossimo anno anche la squadra e i colori. I due Andrea sono la coppia su cui punta la Ducati per il proprio rilancio. Per la prima volta avrà due piloti italiani e, andando a spulciare i libri di storia, era dal 1972 che non si vedeva nella classe regina un team tutto Made in Italy. In quell’anno c’erano Giacomo Agostini e Alberto Pagani su MV Agusta e arrivarono primo e secondo in campionato.

Per sognare quei risultati forse è ancora presto, ma Dovi e Iannone credono entrambi nella rinascita e le loro motivazioni sono molto simili, a partire da quelle che li hanno fatto decidere di rimanere.

Io credo nel nuovo progetto, anche se so che sarà un’altra scommessa perché non ho potuto logicamente provare la moto del prossimo anno – spiega il forlivese – E’ però diverso rispetto a due anni fa, ora ci sono delle basi da cui partire. Sono due le cose che mi hanno convinto. Innanzitutto i miglioramenti su una moto che non è cambiata rispetto allo scorso anno. E poi la fiducia nelle persone, in Dall’Igna”.

Anche l’abruzzese ha valutato bene tutte le possibilità. “E’ successo quello che sognavo e non era per nulla scontato, ma ho fatto bene i conti – ride – Sono contento di potere vestire i colori ufficiali, anche se in Pramac non mi è mai mancato nulla. Sono sicuro che il peggio ormai è passato e adesso arriverà il meglio. Sarebbe stato stupido lasciare adesso che la situazione sta progredendo. Inoltre al WDW ho potuto vivere un’esperienza fantastica che mi ha fatto capire quanti siano i nostri tifosi”.

Per entrambi l’opzione sarebbe stata la Suzuki, un salto nel vuoto. “I dati dei test non erano sufficienti per farsi un’idea del potenziale della moto – analizza il Dovi – Sarebbe stato come ripartire quasi da zero e soprattutto buttare al vento i due anni investiti in Ducati”.

Ora le loro strade si incroceranno e nessuno dei due sembra negativo al proposito. Diversi lo sono sicuramente, ma la rivalità potrebbe fare il loro gioco.

Ne parla Dovizioso: “secondo me sapremmo spronarci a vicenda, Iannone è un pilota che va forte e guida bene, penso che potremo essere entrambi più competitivi, anche se non so quanto. Non vedo nessun lato negativo, certo non siamo grandi amici e siamo molto diversi. Lui è tamarro ed estroverso, io l’opposto. Però sarà una rivalità positiva, una di quelle che ti spinge a fare sempre di più”.

Anche Iannone è dello stesso avviso. “Sono contento della situazione, Dovi è un pilota forte e soprattutto riesce sempre a sfruttare la moto al 100% in ogni situazione. Inoltre ha molta esperienza, è stato in team ufficiali mentre per me sarà la prima volta. Lo vedo come uno stimolo a migliorarsi, ognuno cercherà di battere l’altro. Non nego che siamo diversi, lui è più riflessivo io più spontaneo ma nel modo di affrontare le cose forse ci completiamo. Se ci fondessimo avremmo il pilota perfetto – scherza – Penso inoltre che non ho mai avuto un pilota forte come lui come compagno di squadra, sarà interessante confrontarci”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti