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MotoGP, Rossi: io e Lorenzo imparato l'uno dall'altro

Su Marquez: "sulla Yamaha non dominerebbe come ora". Su Indy: "servivano nuovo asfalto e qualche modifica"

Per fortuna siamo rimasti insieme, se ci fossimo separati dopo tutti questi anni avrei dovuto pagargli gli alimenti. O forse sarebbe stato il contrario, visto che ora è lui a prendere più di me”. Rossi scherza sul rinnovo del contratto di Lorenzo con Yamaha. Altri due anni che porteranno a nove la storia tra la Casa dei tre diapason e il maiorchino. “Ho sempre detto che finire la carriera con Yamaha sarebbe il mio sogno e il rinnovo la mia prima opzione, sono orgoglioso e felice”, le parole di Jorge.

Anche a Valentino, tutto sommato, questa sua scelta non dispiace, “sarebbe stato più facile con un altro compagno di squadra al mio fianco, più semplice da battere – scherza – Però sono contento, avere due piloti forti è importante per la squadra e insieme possiamo spingere Yamaha a migliorare ancora la moto”.

I rapporti fra i due galli nello stesso pollaio si sono mano a mano distesi nel corso degli anni, crollato il muro e ritrovatisi dopo due anni di lontananza, ora la coppia sembra andare d’amore e d’accordo.

“Quando Jorge arrivò in Yamaha era già molto forte, ma in quei primi anni imparò molto da me e lo stesso ho fatto io da lui. Il nostro rapporto è progressivamente migliorato, quando me ne andai nel 2010 non era tanto arrabbiato con lui quanto con Yamaha. Poi gioca anche l’età, perché ora è un po’ più facile da trattare rispetto al passato”.

Ora che i roster sono decisi, nulla è cambiato e le due squadre ufficiali di Honda e Yamaha sono rimaste identiche.

“Se i top team hanno poca fantasia? Non lo so, io ne ho avuta fin troppa in passato. Alla fine, io, Jorge, Marc e Dani siamo i piloti più veloci ed è normale che guidiamo le moto migliori. Però penso che nel 2016, con il cambi regolamentari, gli equilibri si modificheranno in modo importante”.

In attesa del futuro, Indianapolis attende Valentino al varco e il circuito cambiamenti importanti ne ha avuti.

La cosa più importante è stata la riasfaltatura, questa volta sembrano avere fatto un buon lavoro, non come in passato. C’erano anche altri lavori da fare, perché questa pista era stata studiata per girare in senso inverso. Ora le curve 2, 3 e 4 sono più tonde, più ‘da moto’ e anche l’ultima esse è più veloce. I responsabili del circuito, dopo avere rinnovato il contratto con Dorna, hanno chiesto a noi piloti come intervenire e glielo abbiamo spiegato”.

Rendere il circuito più scorrevole potrebbe avvantaggiare le Yamaha, anche se Rossi non sembra essere troppo ottimista.

In questa stagione la Honda è stata forte anche sulle piste storicamente favorevoli a noi, quindi non penso che cambi molto. Inoltre su questa pista, che io non amo particolarmente, anche Lorenzo è sempre stato molto veloce. Sarà difficile batterli”.

Come sempre Marquez rimane il riferimento e i tifosi si chiedono spesso cosa farebbe su una M1.

Non credo che il suo dominio sarebbe così netto come ora – la risposta di Rossi – Marc sta facendo un campionato fantastico, si merita ogni risultato ma è l’accoppiata moto-pilota che ti permette di vincere ogni singola gara”.

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