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MotoGP, Rossi: “Indy? Non è la mia pista preferita”

Il Dottore non azzarda pronostici. Lorenzo: "In nove gare darò il massimo per cercare di vincere"

Se Honda può contare su statistiche favorevoli a Indianapolis, Yamaha, con Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, non è tutto sommato da meno. Il “Dottore” ha conquistato la “Brickyard” nel 2008 sotto l’uragano, il maiorchino l’anno successivo, indossando elmo e scudo di Capitan America. Da allora però il tracciato è stato terra di conquista dei rivali giapponesi, e sia Rossi che Lorenzo sono pronti a scendere in pista per tentare di interrompere la striscia positiva di Marquez (nove vittorie consecutive).

“La pausa estiva è stata molto importante per azzerare tutto e ricaricarmi per la seconda metà della stagione nel miglior modo possibile – ha detto Rossi, che è terzo in campionato a 7 punti da Pedrosa – Le prossime gare non saranno facili, perché si tratta di piste difficili per me. Indianapolis non è la mia preferita, ma hanno leggermente cambiato la configurazione e l’asfalto, quindi staremo a vedere. Spero di essere competitivo lì, e per il resto della stagione”.

Missione in salita, ma non impossibile, anche per Lorenzo. Il vice-campione in carica è quinto, a soli 2 punti da Andrea Dovizioso, ma il vero obiettivo per lui resta quello di tornare al 100% della condizione dopo un inizio di stagione altalenante.

“Finalmente si torna a lavorare – ha dichiarato Lorenzo – È sempre importante concedersi qualche giorno per recuperare fisicamente e mentalmente, ma non vedo l’ora di correre a Indy. Sono concentrato sulla seconda parte della stagione, rilassato dalla vacanza, ed ansioso di tornare in sella. Mancano nove gare alla fine, e voglio dare il massimo per lottare e cercare di vincere. In Germania mi sono sentito molto bene, e penso di poter tornare in ottima forma nella seconda parte dell’anno. Forse il nuovo asfalto ci avvantaggerà rispetto agli anni scorsi”.

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