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MotoGP, Red Bull e Honda, verso il matrimonio

Dopo 9 anni di collaborazione l'energy drink e l'HRC fanno un passo avanti verso il futuro

La HRC ha annunciato una evoluzione nella sua partnership con la società austriaca produttore di energy drink, Red Bull.

Dopo nove anni di collaborazione con il Repsol Honda Team ed i suoi piloti - a partire da Nicky Hayden e Dani Pedrosa nel 2006 - dalla prossima stagione sarà presente anche il logo della Red Bull per la prima volta sulle moto Honda RC213V di Marc Marquez e Dani Pedrosa, e la Red Bull sarà l' Energy Drink partner del Repsol Honda Team, per i prossimi due anni, fino alla fine del 2016.

Dal momento che la collaborazione è iniziata il Repsol Honda Team e Red Bull hanno celebrato un totale di 58 vittorie, 172 podi, 63 pole position, 73 giri più veloci, tre titoli mondiali piloti e quattro campionati costruttori.

"Siamo lieti di avere l'opportunità di far crescere la nostra partnership con Red Bull - ha detto Shuhei Nakamoto, vice presidente esecutivo di HRC -  Si tratta di un marchio globale iconico con i quali abbiamo lavorato insieme per nove anni, quindi questo era il logico passo successivo. Sono sicuro che questa nuova partnership aumenterà la nostra visibilità, non solo come Honda, ma anche su tutta una MotoGP a un pubblico globale più ampio, che può essere solo un bene per lo sport".

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Qui finisce il comunicato, ma cosa vuol dire? Sono appunto quasi dieci anni che la Honda fa la corte alla Red Bull (non è il contrario). L'intento, specie dopo l'arrivo di Livio Suppo, era quello di farne il main sponsor della HRC. Un desiderio che non ha trovato realizzazione perché la Red Bull ha trovato ampia visibilità sponsorizzando direttamente i piloti.

Con cifre nettamente inferiori rispetto a quelle richieste dal finanziamento di una squadra la Red Bull ha ottenuto una visibilità eccellente.

Una situazione, questa, che la Red Bull non è riuscita, per esempio, a replicare in F.1 dove per avere il medesimo risultato (come visibilità, non certo con gli stessi numeri) ha dovuto addirittura comperare una squadra.

Chissà se ora, dopo questo ulteriore passo in avanti nelle alleanze l'HRC riuscirà tanto facilmente a mettere alla porta Stefan Bradl, pilota di riferimento in Germania, lasciandolo approdare in qualche team rivale, magari sponsorizzato da qualche bevanda energetica concorrente.

 

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