Tu sei qui

SBK, Iddon: Barrier mi ha tagliato la strada

"Ero davanti e gli avevo lasciato spazio a sufficienza, per me rimane un normale incidente di gara"

Dopo le accuse di Sylvain Barrier nei confronti di Christian Iddon per l’incidente a Laguna Seca (risultato in una frattura dell’astragalo per il pilota BMW), il pilota di Bimota ha offerto la sua versione dei fatti attraverso la propria pagina Facebook (dove è disponibile per intero).

“Speravo di non dover commentare, ma vista la recente escalation di commenti estremi e brutti comportamenti da parte di alcune parti coinvolte, mi sento in dovere di rispondere. Si è trattato di un normale incidente di gara tra me e Sylvain, e se fosse stato qualcosa di più grave sarebbe intervenuta la Direzione Gara, cosa che non è accaduta”.

Iddon (che ha allegato la presente foto a supporto della propria tesi) è poi entrato nello specifico aggiungendo:  “Sylvain ha tentato di passarmi all’ultima staccata ed è andato largo. Io sono riuscito ad accelerare su una traiettoria ideale, al contrario di lui, che ha perso accelerazione ed ha provato a tagliarmi la strada continuando a virare a sinistra in uscita dalla curva. Lo dimostra anche la foto, nella quale sono in mezzo alla pista, oltre che davanti a lui, quindi gli avevo lasciato spazio a sufficienza. Ci siamo incrociati e sono stato fortunato a non cadere, anche se ho rotto un pezzo di stivale, mentre Sylvain sfortunatamente è caduto".

Come già avvenuto quando abbiamo riportato le dichiarazioni di Barrier, ci asteniamo dal giudicare l’incidente. Riportiamo però alcune riflessioni di Niccolò Canepa che, come mostra la foto, si trovava immediatamente alle spalle dei due: “Iddon ha esagerato. Era entrato molto più stretto in curva e bastava che uscisse seguendo la sua traiettoria e non si sarebbero toccati, invece gli ha preso il manubrio. Non è la prima volta che fa manovre al limite, e sono andato a parlarne con Gregorio Lavilla (direttore sportivo Dorna, ndr) prima della ripartenza, anche se a me non veniva in tasca nulla perché le Bimota non fanno classifica e Barrier out teoricamente mi fa comodo per la classifica, anche se ovviamente spero torni al 100% il prima possibile. Il fatto poi che le Bimota non prendano punti non implica che ci corre vicino le lasci passare volentieri. Ad Imola, io stesso avevo dieci secondi di vantaggio sulla seconda EVO in classifica ma ho spinto fino all’ultimo perché avevo Badovini alle costole”.

Come detto, non abbiamo i mezzi per giudicare il contatto. Sta alla Direzione Gara, il cui giudizio non va comunque preso come infallibile (vedi quanto successo alla partenza della MotoGP al Sachsenring). Ribadiamo però che qualsiasi pilota, che corra per punti o meno, per definizione cerca di arrivare davanti a quanti più avversari possibile. Normale che accada anche al mondiale, dove nessuno cammina e tutti corrono per davvero. Uomini fatti di carne ed ossa, non fantasmi. Per questo al tempo scrivemmo che l'arrivo in griglia di una moto non omologata (novità senza precedenti storici) prestava il fianco a potenziali polemiche. La dimostrazione lampante non serviva, ma c'è stata. Non ci resta che sperare che Barrier recuperi e che Bimota venga omologata, in entrambi i casi il prima possibile.

Nota: La foto che vedete qui pubblicata era già su internet da un bel po', non la avevamo ripresa perché chi la ha scattata non è un nostro fotografo. Ora è allegata al comunicato. Non è che dica molto, se non che Barrier si stava proteggendo con il gomito.


Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti