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MotoGP, Hayden-Edwards: ultimo tango a Indy

Stagione in salita per entrambi. Colin lotta contro il mal di schiena, Hayden bloccherà il polso

Ci sono piloti che, pur senza vincere a ripetizione, conquistano l'affetto e la stima di pubblico e colleghi; chi per simpatia, chi per signorilità, chi per entrambe. È questo il caso degli "yankee" Colin Edwards e Nicky Hayden, che ad Indianapolis (10 agosto) molto probabilmente divideranno la pista per l'ultima volta. Il veterano di Forward lotta contro il tempo (40 primavere) ed una schiena malandata, mentre il figlio del Kentucky sta vivendo una vera e propria odissea nel tentativo di sistemare in qualche modo il polso destro, martoriato dalle cadute.

IL TORNADO NON SOFFIA PIÙ COME PRIMA – Alla vigilia della sua dodicesima stagione in MotoGP, Edwards non era certo indicato tra i protagonisti annunciati. Eppure, 8 punti all'attivo sulla Yamaha Open del team Forward (che domina la sotto-categoria con Aleix Espargaró, che a onor del vero ha a disposizione un pacchetto più aggiornato) sono un po' pochi, soprattutto per un pilota della sua esperienza. Due i piazzamenti a punti (Qatar e Mugello) in nove gare disputate. Solo Parkes, Petrucci (che però ha saltato gare per un infortunio) e Barbera hanno raccolto meno.

Già a Jerez si era parlato di pensione anticipata per il texano, che comunque aveva già annunciato il ritiro a fine stagione. La decisione spetta a lui ed alla squadra ma, in ogni caso, la Brickyard ospiterà uno dei suoi figli prediletti tra le due ruote per l'ultima volta. Quale miglior palcoscenico per l'ultimo atto? Al suo posto, nonostante le ripetute smentite, potrebbe arrivare Danilo Petrucci, con Michel Fabrizio in pole position per sostituirlo eventualmente sulla ART di Ioda.

HAYDEN, CONTINUA IL CALVARIO – Le continue operazioni al polso, l'ultima delle quali la scorsa settimana non lasciano certo ben sperare per il futuro del pilota di Aspar. Il problema è serio, ed al Mugello già si paventava uno stop forzato. Hayden ha stretto i denti, ben sapendo che un forfait prolungato lo avrebbe messo in una situazione svantaggiata anche per garantirsi un futuro dal punto di vista contrattuale. Tuttavia, per quanto potrà continuare così?

La partecipazione al GP di casa non è scontata, e l'ex-iridato ha già confessato che a fine stagione si sottoporrà ad un intervento simile a quello subito da James Toseland, bloccando lo scafoide con un procedimento di fusione. Tale procedura elimina il dolore ma limita fortemente la mobilità dell'articolazione. Basti pensare che Toseland, noto per le sue abilità musicali, ha confessato come praticamente non sia nemmeno più in grado di suonare il piano. Figurarsi gestire l'erogazione di una moto da 230 cavalli…

Quello di Indy potrebbe dunque essere l'ultimo ballo per due icone del motociclismo a stelle e strisce. Come direbbero loro: c'mon, don't give up just yet!

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