Tu sei qui

Domenicali: Ducati internazionale e in crescita

WDW 2014 LIVE - Nel primo semestre vendute 26.740 moto Ducati. La sinergia con Volkswagen cominciata fin da subito

Domenicali: Ducati internazionale e in crescita

Fa parte della grande famiglia di Borgo Panigale dal lontano 1991, ma questo è il suo primo World Ducati Week alla guida dell'azienda.

Claudio Domenicali presenta ufficialmente, all'interno della sala stampa del circuito di Misano Adriatico, l'edizione 2014 della festa in Rosso, dopo la festa Scrambler sulla spiaggia di Riccione della sera prima.

Giusta occasione per fare un primo punto sull'annata 2014, sia dal punto di vista delle vendite e del prodotto, che dal punto di vista sportivo, con l'annuncio ufficiale del rinnovo di contratto per due anni di Andrea Dovizioso.

"A due anni dall'ingresso nel gruppo Volkswagen, cominciamo ad avere una serie di sinergie importanti e cooperazioni. Un sodalizio nato fin da subito, ma ora stanno arrivando i primi frutti.

Tanto per cominciare, un dato che ci inorgoglisce: +3% di vendite nel primo semestre rispetto al 2013, annata record per Borgo Panigale con 44.200 moto vendute. In questi primi sei mesi, abbiamo immatricolato 26.740 esemplari".

Ducati però non si ferma qui, e punta forte a voler crescere ancora, seppur in un momento storico di difficoltà per il mondo delle due ruote, con l'onda lunga della crisi che ancora si fa sentire nel mercato italiano. "Proprio per questo, la nostra volontà di crescita si basa su due punti cardine: il primo è l'internazionalizzazione con l'ingresso in un mercato importante ed in espansione come quello in India quest'anno, e dall'anno scorso con lo sbarco in Brasile, dove sono state vendute 1500 esemplari in dodici mesi.

Sappiamo che i mercati esteri sono importantissimi per noi: non è un caso che a 200 km da Bangkok abbiamo costruito una fabbrica in grado di produrre la Monster, ed in grado in futuro di produrre la Diavel, la Hypermotard e la 899. Il secondo punto nodale riguarda proprio il continuo sviluppo della moto. Anche nel 2014 siamo usciti con un prodotto completamente nuovo come il Monster, sia con la cilindrata madre da 1200cc, sia con la versione media da 821cc. Non bisogna poi dimenticarsi della Superleggera, oltre al Facelift del Diavel".

A sottolineare ancor di più l'internazionalizzazione di Ducati e di questo World Ducati Week, Domenicali ha sottolineato come i club desmodromici intervenuti qui a Misano provengono da ben 59 paesi diversi.

Una internazionalizzazione che, però, non compromette lo spirito di Borgo Panigale, ed il suo credo tecnico e filosofico. Una strada maestra che non è stata intaccata nemmeno dall'ingresso all'interno del gruppo Volkswagen: "Il gruppo gestisce dodici marchi, quindi esiste un metodo lavorativo di base, che prevede uniformità di gestione. Al contempo però, per Volkswagen è importante la caratterizzazione di ogni marchio, che deve rimanere assolutamente libero.

Audi, nei nostri confronti, non è interessata alla crescita dei volumi. Crescita che ovviamente ci sarà, ma non sarà la nostra priorità. Quindi, non ci saranno - tanto per intenderci - moto di piccola cilindrata per sfruttare i volumi dei mercati asiatici. Ducati non è orientata in questo modo. Rimarrà un marchio Premium e l'intento sarà quello di renderlo ancora più prezioso sia a livello di stile che di tecnica. Per questo non ci sarà una Ducati che lesini sulla qualiutà dei materiali.

Puntiamo anche a conquistare una nuova clientela che magari vede lontano da se il marchio di Borgo Panigale. E proveremo a conquistarla a partire proprio dallo Scrambler".

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti