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SBK, Melandri: niente doppietta, promosso l'approccio

"Piccoli problemi al cambio, ma bel lavoro di squadra". Giugliano: "Caduto per evitare Sykes"

"Attaccherò dal primo all'ultimo giro perché ormai non ho nulla da perdere". Marco Melandri, a Laguna Seca, ha rispettato i propositi bellicosi illustrati alla vigilia con due gare corse con il proverbiale coltello tra i denti. Il ravennate è raramente apparso così a suo agio sulla RSV4, che ha condotto fluidamente tra i cambi di pendenza del tracciato californiano per raccogliere la sua terza vittoria dell'anno in Gara Uno davanti al compagno Guintoli.

"La mia partenza in Gara1 è stata ottima, anche se nei primi giri ero spaventato visto che Tom di solito cerca di andare in fuga da subito – ha raccontato Melandri Quando ha sbagliato al Cavatappi ho pensato fosse l'occasione giusta per spingere al massimo. Ho impostato il mio ritmo, rimanendo concentrato e non commettendo errori".

Il ravennate sembrava perfettamente a suo agio anche nella seconda manche. Forse, troppo. Una piccola sbavatura in staccata all'ultima curva gli è costata cara, con una caduta che, per quanto a bassa velocità, lo ha costretto a rientrare ai box.

"Peccato, alla terza ripartenza ho fatto qualche errore nei cambi marcia che mi hanno fatto pensare ad una rapportatura sbagliata, perdendo un po’ la concentrazione – ha aggiunto Melandri – Quando ho capito che tutto era a posto ho deciso di spingere ma sono arrivato lungo all’ultima curva. Mi dispiace perché la doppietta era sicuramente alla nostra portata, ma sono comunque contento di come abbiamo lavorato in questo weekend".

Alti e bassi anche per il connazionale Davide Giugliano, quarto in Gara Uno ma scivolato al pomeriggio al Cavatappi. Il romano ha peraltro dovuto difendere da solo i colori Ducati dal momento che Chaz Davies è stato dichiarato "unfit" dopo una violenta caduta nella prima manche che gli ha dato un senso di vertigini (il pilota sta bene).

"Gara 1 e andata abbastanza bene anche se sono dispiaciuto per non aver potuto tenere il passo di quelli davanti – ha dichiarato Giugliano – Avevamo un piccolo problema in frenata e sbagliavo tanto perché non avevo tanto feeling e finivo per allungare in diversi punti. Il quarto posto finale non è stato male".

Più difficile, invece, il percorso nel prosieguo della giornata. "Siamo stati fortunati quando hanno interrotto la seconda manche per la prima volta, perché la gomma posteriore stranamente non mi dava il grip a cui ero abituato – ha ammesso il romano, comunque autore del nuovo record in gara con un 1'23.403Dopo la secondo ripartenza invece stavo recuperando, ero il più veloce in pista e sapevo che era possibile vincere. Ho raggiunto Sykes e volevo prenderlo al Cavatappi ma, per evitare di entrare in contatto con lui, al centro curva ho dovuto spostarmi all’interno, toccando il cordolo e così sono caduto. Un vero peccato, perché pensavamo di poter fare molto di più oggi".

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