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MotoGP, Rossi: il bilancio? mi manca la vittoria

Sulla gara del Sachsenring: "non avevo il ritmo per il podio e Marquez e la Honda sembrano imbattibili"

Non era quello che mi aspettavo”, Valentino Rossi rimugina su una gara che non è andata come sperava. Il quarto posto non lo soddisfa e non fa niente per nasconderlo. “Pensavo di andare molto meglio, nel warm up avevo girato forte con una gomma con più di trenta giri. Sapevo che le Honda sarebbero state difficili da battere ma sul podio potevo salirci”, sottolinea. Invece una spruzzata di pioggia poco prima di allinearsi ha rovinato tutti i piani.

Cosa è successo?

Le condizioni erano difficili per tutti ma per me lo sono state in particolare modo. Non sono riuscito a essere abbastanza veloce e a guidare bene. All’inizio ci ho messo troppo tempo a trovare il limite nei punti bagnati della pista e poi non avevo il ritmo per seguire Lorenzo. Il posteriore scivolava molto e non avevo velocità nella percorrenza delle curve più ampie”.

Partire subito con le slick sarebbe stata la strategia giusta?

Sì, a differenza di Assen, ma probabilmente se avessi fatto quella scelta sarebbe tornato subito a piovere (ride). Comunque Bradl ha pagato caro quell’azzardo, perché anche se le gomme era da asciutto l’assetto della sua moto era da bagnato, infatti lo abbiamo ripreso velocemente”.

Com’è stata la partenza dalla corsia box?

Divertente ma anche molto pericolosa, soprattutto perché la mia gomma anteriore non era neppure rodata e non mi sono fidato di forzare troppo alla prima curva. Non sarebbe cambiato molto comunque”.

Le Honda sono sembrate imbattibili.

Su questa pista hanno un vantaggio più grande che in altre, ma anche al Mugello e Barcellona, dove eravamo più vicini, Marquez ha comunque vinto. Non pensavo di potere vincere qui ma di giocarmi il podio con Jorge sì. Purtroppo è andata diversamente”.

Intanto Marquez ha vinto di nuovo.

Ha fatto qualcosa di storico e gli faccio i miei complimenti. Sicuramente ha la possibilità di aggiudicarsi tutti i GP, ma spetta a noi cercare di migliorare e cercare di batterlo”.

Sta continuando a battere record su record, è una cosa che ti dà fastidio?

Sinceramente no, non toglie nulla a me o alla mia carriera in cui so di avere dato quasi sempre il massimo. Mi sta simpatico e i record sono fatti per essere battuti. Non so se potrà superare Agostini, lui potrebbe prenderla meno bene e incendiargli la macchina quando gli si avvicinerà al primato (ride)”.

Siamo a metà stagione, qual è il tuo bilancio?

Direi che sono abbastanza soddisfatto, sono salito cinque volte sul podio in nove gare e per quatto volte sono stato secondo. Sono terzo in campionato e Pedrosa non è troppo distante. Mi dispiace solo di non essere riuscito ancora a vincere ma ci proverò”.

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