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SBK, Laguna Seca, Sykes: "avventura al Cavatappi"

"Ma ne sono uscito indenne". Giugliano: "qualche errore, ma ci siamo". Melandri: "Devo partire forte"

Tom Sykes, con il passare degli anni, è indubbiamente maturato. Il pilota Kawasaki, il cui talento sul giro secco è cosa nota, sta diventando sempre più maratoneta che sprinter, concentrando il lavoro nei fine settimana di gara sulla lunga distanza. Eppure, non si è dimenticato nemmeno come fare uno scatto. Ne ha offerto una dimostrazione lampante a Laguna Seca, dove ha siglato il nuovo record di categoria con gomma da tempo, fermando il cronometro su 1’21.811 per conquistare la quarta pole position della stagione.

"Abbiamo faticato un po' durante il fine settimana, anche perché alcuni dei nostri avversari sono in gran forma – ha confessato Sykes – Piano piano, abbiamo migliorato la moto, ed ora sono molto fiducioso per la gara. Essere in prima fila era fondamentale, quindi ho dato tutto con la gomma da qualifica. Ho avuto una piccola 'avventura' al Cavatappi ma l'ho superato indenne. Domenica saranno gare combattute, ma intanto sono contento perché quello di oggi è un gran tempo e tutta la squadra ha lavorato duro per farlo".

Si è dovuto così accontentare della seconda posizione Sylvain Guintoli, staccato di 0.573 in quello che era un duello a distanza tra campione in carica e primo pretendente al trono (anche se staccato di 43 punti). Dopotutto, l'eventuale rimonta in campionato dipende dai risultati della domenica.

"Non siamo andati male, ma purtroppo Sykes ha fatto un giro davvero veloce – ha constatato il francese di Aprilia – La prima fila è la cosa che conta, su un circuito così tortuoso è fondamentale partire forte e andare davanti il prima possibile. Come sempre abbiamo fatto bene i compiti a casa, preparandoci al meglio per le gare. Credo che saranno molto serrate e sicuramente adrenaliniche".

Al terzo posto, Chaz Davies ha portato la sua Panigale per la seconda volta consecutiva in prima fila, un indice di continuità da non sottovalutare viste le differenze tra Portimão e Laguna Seca. "Due volte in così poco tempo non è una cosa abituale per me – ha ammesso il gallese – Ma la cosa più importante è l’averla ottenuta su di una pista difficile come quella di Laguna. Punto al podio, abbiamo il passo di gara giusto, ma ci sono altri sei piloti in grado di lottare per il risultato".

Di avviso simile il suo compagno di squadra, Davide Giugliano, che apre la seconda fila davanti al connazionale Melandri ed un redivivo Eugene Laverty. Dopo qualche turno passato ad inseguire, il romano si è riportato sotto. "Abbiamo migliorato tanto rispetto a ieri e questo è fondamentale – ha detto il romano – Sono contento del  quarto posto anche se ho fatto un po’ di errori che mi hanno fatto perdere qualche decimo, il passo gara è comunque buono e riesco ad essere veloce e costante anche a gomma usata".

"Il giro con le gomme da gara non è andato male, con la gomma morbida come sempre ho sofferto un po', forse anche per il mio stile di guida – la replica di MelandriDomani in gara i piloti più veloci cercheranno sicuramente di scappare all'inizio, quindi sarà importante tenere loro il fiato sul collo. Spero di avere un buono spunto alla partenza per poi giocarmela fino alla fine".

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