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MotoGP, Lorenzo e Pedrosa con le spalle al muro

Per i due spagnoli non sembrano esserci alternative al rinnovo e gli altri piloti aspettano la loto firma

Il Sachsenring non sarà solo il giro di boa del campionato e l’occasione per Marquez di centrare il nono successo consecutivo. Sarà anche un momento chiave per cercare di definire i piani delle squadre per il futuro. I più veloci a mettere una firma sul contratto sono stati Marc e Valentino, ma ora tocca a tutti gli altri. I prossimi sulla lista sono Pedrosa e Lorenzo, il cui futuro non dovrebbe riservare grosse sorprese. Anche perché le alternative scarseggiano.

LORENZO SPALLE AL MURO - I due spagnoli non possono sedersi certamente in posizione di forza al tavolo delle trattative. Jorge soprattutto sta avendo una stagione difficile e il lampo del GP del Mugello non ha potuto da solo illuminarla. Il maiorchino ha atteso prima di iniziare le contrattazione, ma il tempo non ha fatto che peggiorare le cose. Yamaha vuole tenerlo, ma senza fare salti mortali. Lorenzo nelle ultime settimane ha tirato la corda, ma se continuasse a farlo il rischio è che questa si spezzi.

I giapponesi non hanno una mentalità troppo elastica ed è Lorenzo quello con più da perdere al momento. Alternative, infatti, per un pilota del suo calibro non ce ne sono. La Ducati 2015 è infatti una moto che rimarrà avvolta nel mistero ancora a lungo e a Borgo Panigale non si sono mai mostrati troppo interessati a lui per la prossima stagione. La Suzuki, invece, ha raffreddato gli spiriti di molti piloti dopo averla vista in azione nei test di Barcellona.

Yamaha potrebbe invece rimpiazzare Jorge abbastanza velocemente. Rossi al box è garanzia di visibilità e copertura mediatica e Pol Espargarò (spagnolo, quindi gradito allo sponsor Movistar) scalpita per entrare nella squadra ufficiale. Difficile dire se sarebbe all’altezza del suo predecessore, ma sarebbe un azzardo da potersi giocare. Lorenzo dovrà probabilmente cedere e anche la possibilità di avere un contratto annuale non potrebbe essere la mossa giusta. Con tutti i top rider legati per due anni, nel 2016 trovare una sella libera potrebbe essere difficile.

PEDROSA, COMPAGNO IDEALE PER MARC - Per certi versi non è semplice neanche la posizione di Pedrosa, con la differenza che Dani è ormai legato dall'inizio della sua carriera alla Honda che non vuole mettere di fianco a Marquez nessun pilota a lui sgradito. Il fantino di Sabadell è perfetto, nel box regna l’armonia e ha dimostrato di sapere fare da scudiero. L’arrivo del fenomeno Marc però lo ha ridimensionato. E anche le sue pretese economiche dovranno esserlo.

Dei contatti con Suzuki se ne è parlato molto nei mesi scorsi, ma sembra che non ci sia stato nulla di concreto. Inoltra, se anche la Casa di Hamamatsu potrebbe rivelarsi più generosa sul piano economico, su quello tecnico l’offerta Honda è imbattibile. L’affare sarebbe quindi perfetto per ambedue le parti, anche perché non ci sono altri piloti che possano garantire le stesse prestazioni di Dani.

Il primo obiettivo delle due Case giapponesi è chiudere la questione con i due spagnoli per poi concentrarsi sulle squadre satellite. In Yamaha Smith è praticamente già fuori dai piani per il 2015 e anche le selle di Bradl e – soprattutto – Bautista sono traballanti. Loro aspettano le decisione di Lorenzo e Pedrosa prima di fare le loro mosse, anche se difficilmente uno di quei due posti potrà liberarsi.

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