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SBK, Giugliano e Davies: in due c'è più gusto

Due Ducati sul podio per la prima volta dal 2012. Il romano: "Fuori gli attributi, senza esagerare"

Era dal 2012 che due piloti Ducati non salivano insieme sul podio (a Misano, con Carlos Checa e Davide Giugliano). A Portimão, grazie anche al regalo involontario da parte di Aprilia, la Casa di Borgo Panigale ha interrotto questo lungo digiuno grazie al romano e Chaz Davies, rispettivamente secondo e terzo sotto la pioggia in Gara Due. Segno che la Panigale cresce, anche se resta del lavoro da fare.

"Al primo giro ero talmente indietro che ormai mi affiancava la safety car – ha commentato, con la solita ironia, GiuglianoNon ci sono salito solo perché è di una marca rivale di Audi (ride). Scherzi a parte, oggi avevamo capito come risolvere i problemi che ci hanno penalizzato venerdì e sabato, quindi credo che la Top 5 sarebbe stata facilmente alla portata anche senza la pioggia. Con quella però era anche meglio".

Giugliano, reduce da un weekend al di sotto delle aspettative a Misano, ha così usufruito di un'importante iniezione di fiducia in vista di Laguna Seca, pista sulla quale salì sugli scudi lo scorso anno, in particolare in una Gara Due spettacolare nella quale consacrò il proprio estro agonistico.

"Oggi veramente non volevo fare una 'Giuglianata' e dare un'altra occasione ai nostri detrattori per parlare male – ha aggiunto – Sono partito cauto e poi ho fatto il mio ritmo. Ho avuto qualche problema di appannamento, cosa che non mi era mai capitata, forse a causa dell'umidità. Alla fine ho mollato perché avevo un buon margine sugli inseguitori, e sapevo che non avrei mai preso Rea, che sul bagnato è molto forte".

Una lucidità tattica che consente a Giugliano di guardare con maggior fiducia alla seconda metà del campionato. Viene quasi da dire che, sotto le nuvole, per lui è spuntato il sole. "Più che altro che, dopo diversi rodimenti di culo, mi sono usciti gli attributi (ride)".

Bene così. Entusiasta anche Chaz Davies, britannico atipico (non gradisce la pioggia), che si affretta a ricordare come questo sia "il mio primo podio sul bagnato. Le Aprilia ci hanno aiutato in questo senso, ma oggi la moto era fantastica e me lo sono comunque dovuto sudare".

Davies ha infatti lottato fino all'ultimo contro Alex Lowes, un cliente ostico sul bagnato (contesto a lui poco favorevole, anche perché il gallese non è cresciuto nei campionati d'oltremanica).

"Cosa ho pensato all'ultimo giro? Fuck it (non lo traduciamo) – ha detto sorridendo – Mi sono detto 'o vado sul podio o butto via la gara', ho rischiato un po' ma avevo fiducia. Il posteriore si muoveva, l'anteriore si chiudeva, ma non mi sentivo al limite".


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