Tu sei qui

SBK, Poker di Rea: "ma non penso al titolo"

Il pilota Honda: "Non posso esaltarmi troppo per la vittoria, oggi le Aprilia erano più veloci"

Con il successo in Gara 2 della SBK a Portimão, Jonathan Rea ha raccolto la quarta vittoria stagionale. Una cifra che eguaglia quella del suo anno migliore tra le derivate di serie, il 2010, quando realizzò il poker (ed altri sei podi) per chiudere il campionato al quarto posto. Il pilota Honda ci mette sempre del suo, ma spesso non basta per contrastare i rivali sulle più evolute Kawasaki e Aprilia. Qualche goccia di pioggia e l'incidente tra Melandri e Guintoli, tuttavia, lo hanno aiutato a salire sul gradino più alto del podio.

"Sapevo di poter essere costante dal punto di vista del ritmo, ed infatti ho girato sempre in 1'56 fino a quando la pista non si è asciugata sul finale – ha commentato Rea – Pensavo 'quel che sarà, sarà', perché di più non potevo fare".

La fortuna aiuta gli audaci, dice il proverbio, veritiero in questo caso. "Le Aprilia mi avevano ripreso in fretta, e sapevo di non poter fare molto – ha aggiunto – È positivo fare 25 punti dopo alcuni risultati mediocri, ma non posso gioire troppo perché senza l'incidente non credo che avrei vinto".

In altre parole, il titolo iridato non allieta più i sogni del pilota nordirlandese, per il quale si ipotizza anche un passaggio in MotoGP, sempre con la Casa di Tokyo (probabilmente su una Open). Tuttavia, Rea resta concentrato sul presente. "Non posso pensare ancora al titolo – ha analizzato – Ma dobbiamo capitalizzare sui punti di forza della moto. Qui si è comportata bene, ed oggi la pioggia ci ha aiutato a compensare i nostri svantaggi".

Prima che qualcuno accusi Rea di arrendevolezza, il pilota mette le mani avanti: "No non getto mai la spugna, e so che, quando le circostanze giocano a nostro favore, posso sempre lottare per la vittoria. Ma devo essere realistico".

Quanto al futuro, vale la pena di ricordare come il contratto tra Honda e Ten Kate (oltre a quello personale di Rea) scada alla fine della stagione. La Casa ha confermato la volontà di continuare la fornitura tecnica con la squadra olandese, con la quale probabilmente raggiungerà un accordo. Il nuovo regolamento non sembra però favorire la CBR, che comunque non verrà sostituita da una nuova supersportiva prima del 2016. La pazienza e abnegazione di Rea potrebbero esaurirsi prima. "Only time will tell", direbbero i suoi compatrioti.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti