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Sykes: equilibrio in SBK? Bello finché dura

"Non lo vedrete nel 2015". Rea: "Scambio dati con Haslam". Davies: "Progressi costanti"

Portimão non sarà Donington, ma il pubblico britannico può comunque gioire per il risultato della Superpole, che ha consegnato in prima fila tre piloti battenti bandiera inglese. Nello specifico, Tom Sykes, Jonathan Rea, e Chaz Davies.

Per il campione in carica su Kawasaki si tratta della terza pole position stagionale, nonché terza a Portimão e 22ª in carriera. Se le gare di domani Sykes dovessero confermare le graduatorie attuali, Sykes metterebbe una seria ipoteca sul titolo, ma il pilota di Huddersfield tiene la testa bassa e la guardia alta.

"Oggi è stato difficile, il livello di grip era molto basso ed il vento ha complicato ulteriormente le cose, per questo non siamo riusciti a battere i record, ma eravamo tutti nella stessa barca – ha sentenziato SykesAbbiamo azzeccato alcune piccole modifiche che mi hanno reso più a mio agio con la gomma da gara giusto in tempo per la Superpole, e poi con la gomma da tempo è semplicemente più facile tenere la corda".

La mente di Sykes resta comunque concentrata sulle gare domenicali. A questo proposito, il pilota Kawasaki ha dichiarato di "aver portato la gomma ben oltre la distanza di gara". A chi invece gli fa notare quanto combattute siano state le prove cronometrate, risponde che "ti fa capire quanto siano vicine le SBK attuali, non lo vedrete il prossimo anno. Credo nel 2013 le specifiche tecniche abbiano raggiunto il compromesso migliore, c'erano 5 o 6 costruttori in grado di vincere".

Dopo essersi tolto questo sassolino dalla scarpa (o stivale che sia), Sykes ha anche commentato sulla diatriba via Twitter con i rivali britannici. "Credo mi stia capitando la stessa cosa che succedeva a Biaggi, vinceva ma non stava particolarmente simpatico ai colleghi. Ad ogni modo, la mia pelle è dello Yorkshire, troppo dura per non resistere a questo tipo di cose".

"Abbiamo fatto molti giri con la stessa gomma – è stata la replica di ReaVedremo se il duro lavoro pagherà domani. Qui a Portimão siamo partiti con una buona base di dati, ma il vento nel pomeriggio ci ha costretti a fare cambi piuttosto radicali dopo aver comparato i dati con Haslam. Sembrava che lui avesse più trazione, ed è positivo che anche lui abbia un passo perché possiamo condividere i nostri dati ed io posso imparare qualcosa da lui".

Terzo in griglia, Chaz Davies ha fatto la sua prima gita in prima fila nel 2014. "Forse anche in seconda", ha ironizzato il gallese, dimentico dei risultati delle qualifiche di Aragon ed Imola. "La nuova elettronica ci ha aiutati. Non si vedono ancora progressi enormi, ma ci saranno non appena raccoglieremo dati aggiornati a sufficienza. Abbiamo fatto un altro bel passo avanti".

"Sul primo giro con la gomma da qualifica ho fatto qualche errore qua e là e il vento mi ha infastidiato un po’, ma poi sono riuscito a fare un buon secondo giro – ha aggiunto Davies – Speravo di aver fatto abbastanza per la seconda fila, ma sono rimasto sorpreso quando ho visto di aver conquistato la terza posizione".

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