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SBK, Superpole: Sykes cala il tris a Portimão

Rea e Davies completano la prima fila. Melandri quarto e primo italiano, Giugliano 8º

Il ritmo in assetto da gara delle migliori SBK a Portimão sembra più equilibrato che mai, ma sul giro secco Tom Sykes ha fatto ancora una volta la differenza, aggiudicandosi la terza pole position stagionale (e personale a Portimão) e 22ª in carriera grazie ad un 1'42.484. Il britannico su Kawasaki comanda un prima fila tutta britannica con Jonathan Rea (+0.281) e Chaz Davies (+0.440).

Primo italiano in classifica, Marco Melandri (+0.554) apre la seconda fila dalla quarta posizione davanti a Loris Baz e Sylvain Guintoli. Solo ottavo Davide Giugliano (+0.833) alle spalle di Eugene Laverty soprattutto a causa di problemi di accelerazione nell'ultimo settore. Le dichiarazioni dal parco chiuso:

Tom Sykes: "È bello partire dalla prima fila, e dalla pole. Abbiamo sofferto un po' il vento, ma abbiamo fatto piccoli aggiustamenti risolvendo parzialmente il problema. Domani ci resta qualche modifica da fare per essere a posto per la gara".

Jonathan Rea: "La moto è migliorata molto durante la FP3. Non vedo l'ora di correre dopo due gare nelle quali non abbiamo sfruttato il potenziale. Adoro questa pista, ed abbiamo l'occorrente per fare bene domani".

Chaz Davies: "Non mi aspettavo questo risultato, ma non è stato facile. Al secondo giro con la gomma da qualifica la moto si muoveva molto. La squadra ha lavorato bene, abbiamo ricevuto aggiornamenti da Borgo Panigale e stiamo raccogliendo i primi frutti".

SP2 – Rea ed Haslam escono meglio dai blocchi, rispettivamente autori di 1'43.591 e 1'43.682. Barrier, sulla EVO, si ferma ad un decimo, ma le Honda vengono scavalcate da Sykes, che sigla un 1'43.529. Quinto Guintoli davanti a Giugliano e Melandri. Seguono Lowes, Davies e Baz. I primi dieci sono racchiusi in soli quattro decimi.

Dopo il consueto cambio gomme, Baz e Guintoli si avvicinano a 1'42. Il francese su Aprilia si porta in testa con un 1'43.076. Ce la fa Rea con un 1'42.972, ma Sykes replica subito con uno stratosferico 1'42.484. Chiude la prima fila Davies, staccato di 0.440. Seguono Melandri, Baz, Guintoli, Laverty, Giugliano, Haslam, Barrier, Lowes e Salom.

SP1 – Barrier sigla un 1'45.933 ma la sessione viene subito interrotta dalle bandiere rosse per una brutta caduta di Corti su MV Agusta tra la curva 8 e la 9. Il pilota ha preso una brutta botta dopo una "sbacchettata" in salita, e dal centro medico hanno evidenziato un trauma cranico con relativa amnesia. Il comasco farà tutti gli esami di rito in ospedale.

Alla riapertura dalla pit-lane, Canepa sigla subito un 1'44.590 che gli concede circa mezzo secondo di margine su Barrier ed Iddon, ma Badovini ritocca subito dopo il miglior tempo di un decimo. È però Salom il primo ad abbattere il muro di 1'44, con un 1'43.983. Problemi tecnici per Elias, senza un tempo cronometrato. Nell'assalto finale, Barrier manca di soli 22 millesimi il miglior tempo nonostante quattro decimi di vantaggio perché mette l'anteriore oltre il cordolo interno. I primi esclusi sono Badovini e Canepa, che partiranno rispettivamente dalla tredicesima e quattordicesima posizione. Diciottesima piazza per Andreozzi davanti a Corti.

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