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SBK, Portimão, FP3: Rea svetta nel gruppo

Dieci piloti in meno di tre decimi. Melandri, Guintoli, Laverty e Davies chiudono la Top 5

Dieci piloti in meno di tre decimi. L'equilibrio raggiunto dalla Superbike al termine della terza sessione di prove libere a Portimão pone le basi per una delle Superpole (ore 16 italiane) più entusiasmanti e combattute di sempre. Come prevedibile, i tempi si sono abbassati significativamente grazie sia alle migliorie di assetto che alle temperature più basse dell'asfalto nelle ore mattutine, con Jonathan Rea a siglare il giro più veloce con 1'43.167, circa sette decimi più veloce del miglior tempo di ieri.

Il pilota Honda, apparso in grande spolvero già venerdì dopo due gare opache a causa di problemi al controllo trazione, ha preceduto Marco Melandri per soli 26 millesimi nel consueto time attack finale con gomme nuove per assicurarsi l'accesso diretto alla Superpole 2. Terzo tempo per Sylvain Guintoli (+0.140), a pari merito con Eugene Laverty. Quinto Chaz Davies (+0.140) davanti a Loris Baz (+0.143) e Leon Haslam (+0.163). Chiudono la Top 10 e si qualificano direttamente per la SP2 Tom Sykes (+0.197), Alex Lowes (+0.254) e Davide Giugliano (+0.294).

Guardando ai cronologici, Rea non primeggia in alcun settore e soffre leggermente nel T4, ma dispone (per ora) del pacchetto più equilibrato. Discorso simile per Melandri, che svetta solo al T1 grazie anche alla velocità della RSV4 (è secondo in questa speciale classifica alle spalle di Sykes, con 309,5 km/h alla speed trap) ma paga dazio sul guidato nel T2 e T4. La parte centrale della pista è invece terreno di caccia per l'agile Ducati, con Davies sugli scudi nel T2/3/4 ma solo sedicesimo (quattro decimi più lento) nell'ultimo settore (contraddistinto da un lungo curvone a destra in discesa che manda spesso di traverso le SBK), dove primeggia la Suzuki di Laverty, che ha ribadito ieri come l'aderenza non sia un problema per la GSX-R.

Insomma, equilibrio totale. Anche per quanto riguarda il ritmo, sceso a 1'43 alto contro 1'44 basso di ieri. A questo proposito, vale però la pena di ricordare come entrambe le gare siano state spostate al pomeriggio (ore 14 e 17) italiane per evitare concomitanze con la Formula 1. Le temperature più calde potrebbero mischiare nuovamente le carte.

Tornando alla classifica, David Salom torna in testa nella EVO in undicesima posizione assoluta (+1.026) davanti ad un Claudio Corti in crescita sulla MV Agusta. Tredicesimo Sheridan Morais, che precede Christian Iddon e Sylvain Barrier. In SP1 anche Ayrton Badovini, 17º, Alessandro Andreozzi, 18º, e Niccolò Canepa, 20º.

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