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Aprilia: futuro SBK "non sicuro al 100%"

Parla Albesiano: "Omologheremo una RSV4 aggiornata e rispetteremo l'impegno con piloti, ma..."

I cambi regolamentari della Superbike per il 2015, che tra le altre cose limiteranno radicalmente le possibilità di intervento sul motore (ad esempio, mantenendo carter, pistoni e valvole di serie), presentano la possibilità di cambiare il volto del massimo campionato di derivate di serie. In regime di competizione, un'opportunità per alcuni rappresenta però sempre una minaccia per altri. Nel caso specifico, anche per Aprilia, da anni sulla cresta dell'onda in Superbike ma intenzionata a solcare anche i mari della MotoGP a partire dal 2016.

Se la Casa di Noale raddoppierà l'impegno o deciderà di concentrarsi solamente sui prototipi, tuttavia, resta un nodo importante da sciogliere. Sicuramente, la RSV4 è tra le moto più "minacciate" dagli ultimi ritocchi al regolamento, che già ha intaccato la sua supremazia tecnica quest'anno, ad esempio, con le limitazioni alle rapportature del cambio. Un trend che ovviamente non soddisfa Romano Albesiano, che è subentrato quest'anno a Gigi Dall'Igna in qualità di responsabile di Aprilia Racing.

"Metteremo sul mercato una RSV4 rivista il prossimo anno. La prima scadenza dei requisiti per una nuova omologazione richiede 125 moto prodotte entro gennaio 2015. Sicuramente ri-omologheremo la RSV4. Non posso ancora dire quante cose cambieranno dal punto di vista tecnico".

Quindi l'impegno in SBK è ribadito ufficialmente?

"Credo, penso di sì. Al 100% non è sicuro. Sinceramente l'andamento della discussione regolamentare non ci ha soddisfatto. Aprilia ha dato tantissimo a questa categoria, a questo sport. In questi ultimi anni abbiamo visto una continua serie di regole che o hanno tolto ad Aprilia o concesso ai nostri avversari. Non nascondo che non ci è piaciuto tanto".

Che cosa non è sicuro, una nuova omologazione o il vostro impegno come squadra ufficiale?

"La ri-omologazione ci sarà sicuramente. Non credo che non ci saranno RSV4 in griglia il prossimo anno. Però stiamo valutando quanto peso dare ai campionati anche in funzione di come veniamo trattati. Al momento sicuramente c'è un'intenzione di accelerare il nostro processo di avvicinamento alla MotoGP. Quanto questo abbia ricadute sull'impegno in SBK lo stiamo discutendo, anche alle luce di un certo disappunto su come sono andate le discussioni regolamentari".

A questo proposito, la nuova bozza pare abbastanza definitiva…

"Il regolamento è abbastanza definito. C'erano due o tre cose alle quali eravamo contrari, e che genereranno probabilmente la necessità per le Case di creare delle serie speciali, che era una cosa da evitare assolutamente. Bastava veramente pochissimo per evitarlo, come ad esempio lasciare bielle e pistoni liberi. Invece questo maggior legame con la produzione di serie genera una dipendenza dell'uno dall'altro che è impegnativa. Va bene che generi appeal su prodotto di serie, business, ma lo fai su un mercato che non è al momento costante".

Voi che alternative avreste preferito?

"Abbiamo fatto proposte per alleggerire questa dipendenza, ma per il momento è andata così. Vedremo se qualcuno ha voglia di riprendere in considerazione la cosa. È solo questione di volontà…"

In caso di ripensamenti, che cosa succederà ai vostri piloti?

"Gli impegni con i nostri piloti verranno mantenuti. Con Melandri abbiamo una serie di opzioni un po' miste per il prossimo anno. Guintoli è in scadenza, ma non vuol dire che non sarà un pilota Aprilia il prossimo anno".

Ed un ritorno di fiamma con Laverty è possibile?

"Nulla è impossibile. È un ottimo pilota, ci piace molto ed ha lasciato un ottimo ricordo. Non escludo che un domani si possa ritornare a parlare con lui".

Tornando alla MotoGP, la situazione regolamentare vi sembra più favorevole in quel campionato?

"In MotoGP il regolamento ci tocca poco. Entriamo in una situazione che si sta ridefinendo. Non abbiamo elementi particolari per favorire una scelta specifica. Vigiliamo solo che non si creino situazioni che favoriscono un costruttore a dispetto di un altro. Lì però la situazione regolamentare è quasi più semplice, perché non va ad intaccare aspetti legati alla produzione di serie. Con i prototipi il discorso è più semplice".

Una variabile fondamentale sarà però quella di provare le Michelin appena possibile, come i vostri avversari, per orientare lo sviluppo…

"Faremo in modo che sia possibile. È una condizione necessaria per schierarsi nel 2016, altrimenti non avrebbe senso. Il cambio di fornitore crea un piccolo reset che potrebbe rappresentare una buona opportunità".

Il bilancio sui test con Biaggi?

"Erano soprattutto per rimettere il pilota a suo agio. Siamo arrivati ad un discreto livello, ma non certamente al suo limite. Può ancora migliorare sensibilmente. Al momento non c'è un programma definito, ma ne parleremo e ci piacerebbe continuare. Comunque, eventualmente, rimarranno prove esclusivamente in ottica MotoGP. Non vogliamo disturbare chi sta facendo bene il suo lavoro in SBK".

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