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SBK, Portimão: Melandri-Aprilia, buona la prima

FP1: il ravennate unico sotto 1'44 davanti a Guintoli e Laverty. Problemi tecnici per Giugliano, 19º

Le prime prove libere della Superbike a Portimão si sono svolte nel segno di Aprilia. Con un tempo di 1'43.880 (ancora lontano dal giro record di 1'42.475 siglato da Tom Sykes lo scorso anno), Marco Melandri si è aggiudicato la FP1 davanti al compagno di squadra Sylvain Guintoli (+0.424), confermando così il momento positivo (il ravennate è reduce da quattro podi consecutivi) cominciato a Sepang ed anche la propria intesa con il circuito portoghese, dove ha vinto in due occasioni.

A Melandri (unico a scendere sotto 1'44) restano solo un paio di decimi da limare nell'ultimo settore, ma primeggia in ogni altro intertempo nonostante il vantaggio in termini di velocità di punta sia, fin qui risicato (è secondo con 309.5 km/h, solo due in più di Chaz Davies su Ducati). Difficile trarre considerazioni sul ritmo, ma da evidenziare come Guintoli abbia girato agevolmente in 1'44 e mezzo con gomma usata nonostante le temperature elevate.

Turno positivo anche per la coppia di Suzuki, con Eugene Laverty ed Alex Lowes rispettivamente in terza e quarta posizione provvisoria (dominarono, a posizioni invertite, le classifiche ufficiose nei primi test pre-stagione). "Torneremo alle basi, perché qui nei test siamo andati forte", aveva ricordato l'irlandese ieri. Programma, fin qui, rispettato. Laverty al momento fa la differenza nel primo ed ultimo settore, Lowes in quello centrale.

In un classifica stranamente "simmetrica", che vede i diversi marchi occupare le prime posizioni con le coppie di rispettivi piloti, seguono le Kawasaki di Loris Baz (+0.749) e Tom Sykes (+0.841). Da notare come il team in verde fu l'unico tra gli ufficiali a non partecipare ai test di gennaio. Settimo e ottavo, Leon Haslam (+0.984) e Jonathan Rea (+1.021) su Honda.

Più attardate le Ducati. Chaz Davies è nono (+1.045), mentre Niccolò Canepa precede in diciottesima posizione Davide Giugliano, alle prese con problemi elettrici (la sua Panigale si è spenta più volte, consentendogli di compiere solo 7 giri cronometrati, circa la metà rispetto ai suoi rivali).

Problemi di assetto invece per il genovese su EVO, categoria nella quale svetta Sylvain Barrier (BMW) in decima posizione assoluta davanti a David Salom (Kawasaki), Ayrton Badovini (Bimota), Christian Iddon (Bimota), e Sheridan Morais (Kawasaki). Quindicesimo tempo per Claudio Corti sulla MV Agusta (+2.217) davanti a Toni Elias.

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