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SBK, Giugliano: Portimão? Ho studiato la lezione

"Più preparati dopo i test, a Misano passi avanti con il caldo". Davies: "Dobbiamo trovare grip"

A Portimão, la Superbike ricomincia da capo. Il circuito dell'Algarve ha infatti ospitato i primi test stagionali a metà gennaio, e da allora molte cose sono cambiate. Non fa eccezione Ducati, indubbiamente in grado di fare progressi costanti ma non ancora di impensierire costantemente le rivali a quattro cilindri, soprattutto Aprilia e Kawasaki.

A inizio anno, Davide Giugliano salì sugli scudi con il terzo tempo ufficioso (alla pari con Jonathan Rea) alle spalle della coppia Suzuki composta da Alex Lowes e Eugene Laverty. Il romano è ormai stabilmente tra i protagonisti sul giro secco, ma sta ancora cercando la continuità necessaria in gara. A Misano, dove partiva dalla prima fila, ha ottenuto un ottavo ed un nono posto (penalizzato da una scelta di gomme rivelatasi sbagliata in Gara Uno, e da una partenza anticipata in Gara Due). In Portogallo, il primo obiettivo è quello di tornare nelle posizioni che contano.

"I miei risultati a Portimao non sono mai stati buonissimi ed è una cosa strana perché la pista mi piace molto, ma non sono mai stato in grado di sfruttarla al massimo – ha analizzato GiuglianoDetto questo, quest’anno ho avuto l’opportunità di fare dei test su questo tracciato e quindi sicuramente arriverò un po’ più preparato rispetto agli anni scorsi".

In particolare, dal punto di vista dell'usura degli pneumatici sulla distanza di gara. Da Sepang in poi, infatti, la Panigale ha sofferto le temperature più calde per quanto riguarda l'aderenza al posteriore.

"Durante l’ultimo round di Misano abbiamo lavorato abbastanza sulla moto e sull’elettronica, per poter affrontare meglio le gare nel caso che le condizioni siano calde – ha aggiunto Giugliano – Anche se non abbiamo risolto totalmente il problema, penso che abbiamo comunque ottenuto un grande miglioramento, quindi spero di soffrire molto meno a Portimao. Misano è stata una giornata di gara difficile, ma abbiamo raccolto tanti dati che ci saranno utili per le prossime gare".

Cauto con i pronostici anche il compagno di squadra Chaz Davies, quarto in Gara Uno a Misano e ritirato dopo una caduta nella seconda manche.

"A Portimao i miei risultati precedenti sono stati piuttosto normali – ha osservato il gallese – Andare a correre lì a luglio, in condizioni probabilmente calde, forse non ci aiuterà, considerando le difficoltà che abbiamo riscontrato a Sepang e a Misano. Dovremo però continuare a lavorare per migliorare i livelli di grip, perché anche se l’aderenza diminuisce per tutti, quando fa molto caldo, sembra che noi soffriamo un po’ di più".

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