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MotoGP, Mea culpa di Lorenzo: "ho avuto paura"

"Ho pensato all'incidente dello scorso anno. Oggi non ho mostrato lo stesso valore, ho sbagliato"

Tredicesimo, ad oltre un minuto da Marc Marquez. Anche senza ricorrere ai libri di storia, la gara di Jorge Lorenzo ad Assen va probabilmente classificata tra le più difficili della sua lunga e proficua carriera. Soprattutto alla luce del quinto posto (circa 40 secondi più rapido al traguardo) del compagno di squadra Valentino Rossi, nonostante una partenza dalla pit-lane. Il maiorchino non fa sconti a nessuno, men che meno a sé stesso. Dopo la gara, è arrivato un mea culpa perentorio ed inflessibile.

"Non ho fatto molte sessioni sul bagnato quest'anno, e con le gomme da asciutto e le gocce di pioggia ho avuto paura – ha detto Lorenzo – Ho pensato all'incidente dello scorso anno, e ho avuto paura. Lo devo ammettere, accettare, e capire perché".

La prestazione sottotono del vice-campione rimane comunque insolita. Lo scorso anno, con una clavicola operata il giorno prima della gara, fece quinto. "Credevo di poter andare forte con le gomme da pioggia – ha aggiunto – Mancava solo un po' di grip sulla spalla ma la moto si comportava bene. Non ho scuse, oggi ho sbagliato io a causa della mancanza di fiducia e della paura. Anche sull'asciutto so che avremmo potuto essere competitivi. Venivo da un periodo positivo, e dobbiamo riprendere la strada giusta da subito".

A sua discolpa, la gara odierna non è mai stata completamente bagnata. Forse anche l'assenza di coperture intermedie ha pesato sul risultato, ma comunque Lorenzo non si è soffermato su questi dettagli.

"Non ci sono state molte corse così. Ho vinto un paio di gare a Le Mans ed in Repubblica Ceca sul bagnato. Lo scorso anno a Motegi ho fatto pole position. Per fortuna non accade spesso di trovare una gara del genere, ma quando lotti per il campionato può costarti caro. Questa volta non era il caso, quindi sono stato più cauto".

La mente ritorna al 2008, anno del debutto in MotoGP. Allora una serie di cadute dure lasciò il segno ancor più nella mente che sul corpo dello spagnolo, che però traccia differenze significative tra passato e presente.

"Quando sono caduto a Barcellona nel 2008, mi ci sono volute alcune gare per riprendere fiducia ed ottenere buoni risultati. Feci cinque cadute consecutive, nell'ultima delle quali presi una brutta botta in testa. Per due giorni non ricordavo il mio nome. È un'altra storia, allora avevo paura anche sull'asciutto. Oggi ho avuto paura solo su questa pista, sull'acqua e con le slick credo sia normale. Lo scorso anno andavo forte ed ero un po' pazzo. Nelle circostanze di oggi, non ho mostrato lo stesso valore di altri piloti, punto".

Al Sachsenring, altra pista che evoca brutti ricordi (ricadde sulla clavicola in prova nel 2013), Lorenzo potrà esorcizzare i suoi demoni.



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