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Lorenzo: poca fortuna e strategia sbagliata

"L'anno scorso rimontai dal 12° posto con una spalla sola, con l'asciutto nulla è perduto"

Mastica amaro Jorge Lorenzo dopo le qualifiche, ha fatto meglio del suo compagno di squadra ma entrambi meno di quanto avrebbero potuto. Una strategia sbagliata, qualche incertezza di troppo e una terza fila che complica un weekend che sulla carta avrebbe dovuto essere più facile. “La pioggia ha rovinato tutto – sbuffa – E’ stato molto rischioso girare in quelle condizioni con le slick, in alcuni punti l’asfalto era completamente asciutto, in altri bagnato”.

Dove hai sbagliato?

Sono uscito davanti a tutti e nel corso del giro di lancio ho cercato di fare passare qualcuno davanti, in modo da avere dei riferimenti. Però nessuno lo ha fatto. Arrivato all’ultima curva ho capito che avrei dovuto fare da solo ma non è stata una buona strategia e domani partirò da una posizione non certo buona”.

Che condizioni c’erano sulla pista?

Il primo e l’ultimo settore erano quelli con più acqua, ma la situazione cambiava da curva a curva, alcune erano completamente asciutte. Non si riusciva a capire quale sarebbe stato il limite e mi tenevo un po’ di margine per non rischiare di finire a terra”.

In quei casi cosa conta di più?

Un’insieme di fattori, la strategia e il coraggio sono importanti ma ci vuole anche un po’ di fortuna e oggi né io né Valentino ne abbiamo avuta”.

Come vedi la gara di domani?

Abbiamo avuto abbastanza tempo per sistemare la moto ma Marquez è in vantaggio perché io e Rossi partiamo dietro. Se però non partiremo male forse non sarà uno svantaggio così grande. L’anno scorso sono partito 12° e con una sola spalla (ride) sono riuscito a superare molti piloti. È anche vero che in questa stagione ci sono più piloti vicini sul passo”.

E in caso di pioggia?

Non lo so, ho fatto due o tre giri con la pista parzialmente bagnata, l’80% era asciutta, e non mi sono trovato bene. La moto è cambiata molto rispetto al passato e non mi sembrava di avere grip. Preferisco correre sull’asciutto”.

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