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MotoGP, Iannone: ho spinto al momento giusto

Dovizioso: "non sappiamo come si comporti la Ducati sull'acqua, il bilanciamento è cambiato molto"

Nelle qualifiche più pazze delle stagione non poteva che essere ‘Crazy Joe’ Iannone il pilota della Ducati meglio piazzato. Andrea ha mancato la prima fila per appena 54 millesimi e avendo l’abilità di interpretare velocemente le difficili condizioni della pista. “Ho deciso di spingere forte da subito ed ho fatto la scelta giusta, è venuto fuori un buon giro – dice il pilota del team Pramac – E’ stato importante riuscire a essere veloci nonostante le condizioni difficili che abbiamo incontrato, non era facile spingere con la pioggia che cadeva”.

Effettivamente è sembrato di assistere al primo giro di una gara, con tutti i piloti in gruppo e non sono neppure mancati tanti sorpassi. “Un po’ di tempo l’ho perso anch’io superando Lorenzo e Pedrosa – spiega – ma è andata bene lo stesso, anche perché nel secondo giro pioveva ormai troppo”.

Passata con successo la prima prova, rimane la gara e tutte le incognite che si porta appresso. “Spero di essere veloce e costante anche domani ma so che dobbiamo ancora lavorare – ragiona Iannone – Questa mattina abbiamo fatto delle modifiche al setting delle sospensioni ma non hanno funzionato e siamo tornati indietro. Nelle FP4 la situazione è stata buona, soprattutto nei giri finali, e ho provato nuovamente la gomma morbida al posteriore. Nei primi due giri dà un vantaggio netto, ma la dura è più costante. A meno di temperature basse, propendo per quest’ultima. Spero invece che non piova, perché ho guidato la Ducati sul bagnato solo l’anno scorso a Le Mans e con 28 punti al braccio. La moto è cambiata rispetto al 2013, non saprei cosa aspettarmi e comunque non avrei riferimenti”.

Andrea DoviziosoSorride anche Andrea Dovizioso, benché 7°: “perché sono contento dei miglioramenti nell’ultimo turno di libere, ora la moto entra meglio in curva – spiega – Niente di speciale, sia chiaro, ci manca ancora circa mezzo secondo di passo rispetto ai migliori ma nel caso di gara asciutta forse è possibile lottare per il quinto o il sesto posto, anche se sarà difficile. Questa è stata qualifica strana, molto dipendeva da quanto volevi rischiare e dalla posizione in cui ti trovavi nel gruppo. Sinceramente speravo di fare un po’ meglio ma non è andata male comunque”.

Rossi ha indicato il Dovi come uno dei favoriti in caso di bagnato ma il diretto interessato non ne è altrettanto sicuro.

La verità è che la Desmosedici è cambiata molto rispetto allo scorso anno, soprattutto nel bilanciamento. Sul bagnato non sappiamo se usare i vecchi assetti, quelli nuovi o una soluzione intermedia. Non abbiamo riscontri. Oggi sul finale abbiamo montato le rain ma la pista era per il 70% asciutta, se piovesse forte dovremmo partire da zero. Peggio sarebbe in caso di condizioni intermedie, perché le slick della Bridgestone, per la loro costruzione, sono praticamente inutilizzabili anche con poca acqua sull’asfalto, è troppo facile cadere. Inoltre questa è una pista strana, si bagna lentamente e si asciuga rapidamente e ad occhio non si capisce bene dove si trovino le zone umide. Anche oggi guidavamo come dei principianti, non riuscivamo a capire il limite delle gomme”.

Il quinto posto è una boccata di ossigeno per Cal Crutchlow, di tutti in ducatisti il più in difficoltà in questa prima parte di stagione. Anche se l’inglese non è contento al 100%.

Anche oggi è stata una giornata piuttosto difficile per me. Nel quarto turno di prove libere il setup che avevamo deciso non mi permetteva di affrontare bene le curve, ma poi abbiamo cambiato qualcosa per il primo turno di qualifica ed il mio feeling è migliorato molto. Il mio miglior tempo sul giro non è molto lontano da quello dello scorso anno, quando avevo ottenuto la pole, e quindi c’è poco da recriminare. Sono un po’ deluso però perché nelle condizioni di bagnato non sono riuscito a superare i piloti davanti a me e forse potevo andare ancora meglio. La realtà è che oggi pomeriggio abbiamo giocato bene le nostre carte”.

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