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MotoGP, Assen, QP: Aleix Espargaró, pole a sorpresa

Pioggia e caos, un solo giro lanciato con le slick. Marquez 2º, poi Pedrosa e Iannone. Disastro Yamaha

Il curioso caso di Benjamin Button, o Aleix Espargaró? Come il protagonista del film di David Fincher, lo spagnolo ad Assen è sembrato ringiovanire col passare del tempo durante le qualifiche della MotoGP. Nel suo caso non c'entrano però misteriosi casi della natura, quanto semplicemente la pioggia, che (insieme ad una dose equilibrata di malizia e coraggio) lo ha aiutato a centrare la prima pole position in nove anni di carriera con il tempo di 1'38.879.

Il temuto maltempo ha infatti sconvolto i piani dei piloti della MotoGP, con la pioggia che ha iniziato a cadere abbondante a pochi secondi dall'apertura della pit-lane per la Q2. Invalidato così il lavoro di ricerca degli assetti, vince chi osa di più. Bravo (e fortunato) il catalano, che ha infranto anche un altro tabù: nell'era CRT-Open, nessuna moto "non-factory" era mai partita dalla prima piazza. Secondo Marc Marquez, che ha regalato spettacolo esibendosi in molteplici sorpassi ma ha pagato la decisione di lasciare sfilare il gruppo (poi recuperato in fretta) prima di lanciarsi. Chiude la prima fila Dani Pedrosa davanti ad un coriaceo Andrea Iannone e Cal Crutchlow (alla miglior qualifica su Ducati). Settimo Andrea Dovizioso, disastro per le Yamaha ufficiali: Jorge Lorenzo è nono, Valentino Rossi addirittura dodicesimo. Le dichiarazioni dal parco chiuso:

Aleix Espargaró: "Quando ha cominciato a piovere il mio uomo Bridgestone mi diceva di andare, io ho aspettato, ho fatto tirare tutti, me la sono giocata e sono molto contento. Ho lasciato tirare tutti perché sapevo che sarebbe stato un casino. Quando ho iniziato a spingere, ho visto che recuperavo sugli altri, che però erano un gruppo. Ero abbastanza sicuro che avrei fatto la pole, e così è stato".

Marc Marquez: "Oggi il rischio era quello di sbagliare molto per ottenere poco. In condizioni difficili, ho fatto un giro rischiando e passando tanti piloti. L'obiettivo prima fila è centrato. Speriamo che sia asciutto domani, ma sarà una gara divertente a prescindere".

Dani Pedrosa: "Ero indeciso se aspettare un po' o spingere subito. Nessuno sapeva il limite della pista. La prima fila è un risultato importante, dobbiamo essere pronti per qualsiasi situazione domani".

LA CRONACA

Q2 – A pochi secondi dall'apertura della pit-lane, la temuta pioggia comincia a cadere copiosa. Tutti i piloti si affrettano a lasciare i box e partono con la stessa foga che in gara: la missione è chiara, compiere almeno un giro lanciato con gomme slick prima che le condizioni peggiorino. Marquez guida il trenino ma nessuno sembra avere la sufficiente fiducia.

Marquez lascia passare qualche avversario per poi lanciarsi in una serie rocambolesca di sorpassi. Si tocca anche con Pol Espargaró (aveva già infilato Pedrosa e Dovizioso nella medesima staccata) per poi riportarsi in testa. Il più veloce è però Aleix Espargaró, in 1'38.789. La pioggia nel frattempo va e viene, creando scompiglio. Aleix Espargaró accende altri caschi rossi ma molla nel T3. Lo spagnolo resta comunque primo in classifica davanti a Marquez e Pedrosa. Seguono Iannone, Crutchlow, Smith, Dovizioso, Bradl e Lorenzo. Solo dodicesimo (ultimo nella sessione) Rossi, che non è riuscito a osare abbastanza prima del peggioramento del meteo.

A cinque minuti dal termine i piloti escono con gomme rain, ma solo per provare l'assetto in caso di gara bagnata. Nessuno, ovviamente, riesce a ritoccare i tempi precedenti. Aleix Espagaró conquista così la prima pole position in carriera, un traguardo storico anche per la Open (ex-CRT) che mai aveva centrato la prima casella.

Q1 – Nuvole minacciose si addensano sul cielo di Assen, ma la pista è asciutta all'apertura della pit-lane. Bautista si affretta a portarsi in testa al gruppo per lanciarsi con pista libera, siglando un 1'34.274, grazie al quale stacca nettamente gli inseguitori Hernandez e Petrucci. Lo spagnolo però non è sazio e, nonostante la gomma posteriore usata, accende un altro casco rosso. Invano, perché al secondo passaggio lanciato è un decimo più lento. Tanto basta, l'inseguitore più vicino è a otto decimi. Continuano i problemi di Crutchlow, che non trova conforto dalla gomma soft ed è settimo a quasi un secondo e mezzo.

Dopo la consueta sosta ai box per il cambio gomme, Abraham, Hayden, e Barbera migliorano i propri riferimenti ma non scalano la classifica. Redding soffia provvisoriamente il terzo posto a Petrucci portandosi a 0.656 da Bautista, ma Crutchlow fa meglio e si porta al secondo posto con un 1'34.598, quasi un secondo più rapido del proprio miglior riferimento precedente grazie soprattutto ad un T3 e T4 particolarmente azzeccati. Da segnalare anche i progressi di Abraham, prima quarto e poi terzo e primo degli esclusi, a +633.

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