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MotoGP, FP3: tempi invariati, Rossi 1º sull'umido

Pioggia leggera a inizio turno, Marquez, Pedrosa e Lorenzo restano ai box. Undici giri per il Dottore

Pista umida, assenza di gomme intermedie, silenzio che avvolge a lunghi tratti la pista. Il lato più noioso della MotoGP, già visto troppe volte in passato, si è rivisto nella terza sessione di prove libere ad Assen.

La pioggia ha cominciato a cadere leggera ad inizio turno, per poi cessare quasi immediatamente. Inizialmente, tutti i piloti sono rimasti ai box, poi alcuni (come ad esempio Marquez e Pedrosa) sono usciti per "rodare" le gomme da pioggia (le previsioni restano incerte anche per le gare di domani).

Divertente siparietto ai box Ducati con Tardozzi che, intervistato, si augura che piova, smentito subito dopo da Gigi dall'Igna che conferma di aver bisogno della pista asciutta per provare. Anche perché Crutchlow al momento resta staccato di 1.816

Col passare dei minuti, la pista si è progressivamente asciugata, ma non abbastanza da consentire ai piloti di migliorare i propri riferimenti e modificare la lista di accesso diretto alla Q2. Restano così esclusi Alvaro Bautista, che ha provato fino all'ultimo l'attacco ma è stato costretto a desistere a causa dell'asfalto ancora leggermente scivoloso, Scott Redding e Cal Crutchlow. Tempi alla mano, il primato in Q1 dovrebbe essere facilmente alla portata di Bautista. Più serrata la lotta tra Redding e Crutchlow, a loro volta incalzati da Hernandez ed Edwards.

Tornando alla FP3, il miglior tempo è stato appannaggio di Valentino Rossi, autore di una buona progressione che (in 7 giri) lo ha portato da 1'41 ad 1'34.650 davanti appunto a Bautista (+0.262) ed Andrea Dovizioso (+0.563), decimo nella combinata ed unico pilota Ducati in grado di qualificarsi direttamente in Q2. Senza tempo il trio iberico composto da Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Marc Marquez, che hanno preferito non rischiare.

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