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MotoGP, Crutchlow: con Ducati non riesco a piegare

"La mia inclinazione è di 5° minore di quella di Dovi e Iannone in ogni curva e non capiamo il perché"

La Ducati è una moto dai comportamenti misteriosi e Cal Crutchlow lo sta imparando a sue spese. Anche oggi, ad Assen, le sue prestazioni sono state deludenti, soprattutto confrontate a quelle dei suoi compagni di marca. Da Iannone lo dividono 1”2 e un secondo è il ritardo da Dovizioso, “il gap è troppo grande”. La cosa più grave è che l’inglese non ha una risposta alle sue difficoltà.

Una delle cose più importanti è che non capisco perché non riesco più a piegare come in passato. L’anno scorso, con la Yamaha, la mia angolazione in curva era di un grado minore di quella di Lorenzo e di un grado maggiore di quella di Valentino. Adesso sono a quattro gradi da Iannone e dal Dovi. Non riesco a fare di più e anche se in teoria non dovrei essere al limite, in pratica lo sono. Succede in tutte le curve e in tutte le piste. Basta guardare le immagini in TV, sembra che io guidi sulle uova mentre dovrebbe essere il contrario. Ho provato di tutto, gli assetti di Andrea, di Hayden, persino di Valentino ma la situazione è sempre identica e non riusciamo a capire il perché. Il mio stile di guida non c’entra”.

Il risultato è che Cal si trova in un vortice da cui non riesce ad uscire. In teoria il prossimo anno il suo posto in Ducati è assicurato, ma l’opzione è a suo favore. In questo momento, però, il suo futuro non sembra rientrare nelle priorità.

“Prima dobbiamo capire cosa succede, lavorare per cercare di risolvere i problemi. Questa stagione sono tutti molto competitivi, le moto molto simili come prestazioni e anche se a volte sono più veloce che in passato rimango dietro. Per ora il prossimo anno non mi interessa e nemmeno le opzioni che ho sul tavolo, penso solo a correre. Sono venuto in Ducati per vincere e questo non è ancora successo. Il mio primo pensiero è stare con i primi. Non ho mai detto di volere andarmene, penso solo a essere più veloce e non mi preoccupo dei contratti”.

Andrea IannoneIn un certo senso, è la situazione opposta a quella che si trova Iannone. Oggi è stato il migliore dei ducatisti e vorrebbe chiudere le trattative con Borgo Panigale, “ma ieri non siamo riusciti a discutere insieme del mio futuro e preferisco non farlo nel corso del GP. La decisione è rimandata”. Sul piatto però può mettere le sue prestazioni.

Sono contento di avere chiuso i primi due turni di libere subito dietro ai migliori ma so che ripetere questo risultato in gara non sarà semplice, sul passo soffriamo. Però rispetto allo scorso anno siamo migliorati davvero molto, non solo sul giro secco ma anche sul passo. Nei cambi di direzione la Desmosedici ha però ancora dei limiti e a volte usare più forza peggiora solo la situazione. Posso però essere moderatamente ottimista e forse potremo sfruttare la gomma morbida in gara. È un’opzione su cui stiamo ragionando, per ora non sono completamente convinto”.

Anche Andrea Dovizioso è favorevolmente colpito del comportamento della Ducati su una delle piste più difficili dell’intera stagione. Il forlivese è come sempre realista, ma ora sa di potere affrontare con altro spirito il fine settimana olandese.

La moto si è rivelata più gestibile di quanto mi immaginassi, ho avuto un’altra conferma dei passi avanti che abbiamo fatto. A livello di posizioni finali non possiamo però fare più di tanto, i nostri limiti non sono certo scomparsi e questi curvoni veloci non sono il territorio migliore per la Desmosedici. In qualifica magari si potrà fare bene ma in gara sarà tutto più complicato, quindi dovremo concentrarci per diminuire il gap finale”.

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