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MotoGP, Marquez: se non derapo perdo mezzo secondo

"Il rivale più forte qui è Lorenzo, poi Rossi". Pedrosa: "partito bene ma bisognerà sapere reagire agli imprevisti"

Marc Marquez prende con filosofia il fatto di non essere – per una volta – il più veloce in pista, “non si può essere sempre primi, anche se ci provo. La cosa più importante è la costanza”. La performance di Aleix Espargarò non lo spaventa troppo, “la gomma più morbida lo ha aiutato, so che non andrà male neppure in gara, come anche suo fratello Pol, ma penso che in questo momento i rivali più forti rimangono Lorenzo, Rossi e Pedrosa. Questa pista si adatta particolarmente bene allo stile di guida di Jorge, è quello che mi preoccupa di più. E non bisogna farsi ingannare dalla posizione di Valentino, il suo ritmo è sui livelli dei primi. Se le temperature dovessero abbassarsi, credo che le Yamaha si avvicineranno ancora”, la sua analisi.

Quello che garantisce fiducia al piccolo diavolo è il fatto di essersi migliorato rispetto allo scorso anno.

Nel 2013 avevo fatto fatica qui – ricorda – mentre oggi abbiamo fatto un passo in avanti sia io che la moto. Non posso identificare un punto in particolare, direi che c’è stato un miglioramento sotto tutti i punti di vista. Però perdo ancora qualcosa nel terzo settore, la parte più lenta del circuito, mentre mi sento molto sicuro sul veloce”.

Marquez non si è comunque risparmiato e si è preso qualche rischio.

Le libere sono il momento migliore per trovare il limite, mentre nelle qualifiche si deve essere più attenti. Io guido così, ho anche cercato di limitare le derapate perché così facendo la temperatura della gomma posteriore rimarrebbe più bassa. Ci ho provato, ma perdo mezzo secondo al giro e perciò è meglio continuare come sempre”.

La guida di Dani Pedrosa non sarà spettacolare come quella del compagno di squadra, ma è altrettanto redditizia. A fine giornata sono due i decimi a separarli e il fantino di Sabadell ha ricavato buone sensazioni su una pista che non crea problemi al suo braccio.

Direi che è tutto OK – esordisce – certo è strano trovare sole e caldo ad Assen. La pista era in buone condizioni e siamo stati tutti veloci. Oggi abbiamo lavorato bene al box ma bisognerà essere reattivi a reagire nel caso il meteo cambiasse nei prossimi giorni. Forse neppure in qualifica riusciremo a ripetere i tempi di oggi. Le mie aspettative sono di stare con i primi sia in qualifica che in gara”.

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