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MotoGP, Rossi: riuscirò a fregare Marquez

"Devo solo continuare a lavorare come fatto fino a ora, non mi accontento dei secondi posti"

Ha voglia di scherzare Valentino Rossi, che risponde prontamente a una domanda sul perché ad Assen si corra il sabato con il piglio del primo della classe. “Il circuito è vicino a una chiesa e il prete non voleva rumore la domenica. Però la SBK corre lo stesso in quel giorno, forse la preferisce alla MotoGP”, ride. Il clima è rilassato alla vigilia di un Gran Premio vinto lo scorso anno proprio dal Dottore. Gli ottimisti direbbero che è l’occasione buona per fermare Marquez, ma il pesarese preferisce analizzare la situazione prima di fare proclami.

 

I ricordi dello scorso anno sono ottimi.

Era andato tutto bene, anche in qualifica avevo ottenuto la mia migliore posizione nello schieramento della stagione. Il circuito mi piace e si adatta bene alla M1 e quest’anno arrivo in una condizione migliore. Sono più veloce, in tutti i circuiti”.

Però.

Però so che anche Marquez, con un anno di esperienza, è più veloce. Inoltre non sottovaluto Lorenzo, che era riuscito ad arrivare quinto rientrando in pista a tempo di record. Sono leggermente preoccupato, perché Marc è riuscito a vincere anche al Mugello e Barcellona, due piste in cui, sulla carta, la Yamaha avrebbe dovuto essere favorita. Anche la Honda è migliorata rispetto a un anno fa, in quelli che erano i suoi punti deboli”.

Come influiscono su un pilota sette vittorie consecutive?

Da una parte senti più pressione ma dall’altra ti senti più sicuro, ed è lo stesso Marc, che è un pilota intelligente, ad ammetterlo. Non ti credi invincibile, ma sai che puoi anche permetterti un errore. Penso che Marquez, in questo momento, vada al 95%, si tiene l’ultimo cinque da parte per il finale nel caso dovesse servirgli. In quel frangente sa gestire bene la situazione, cambiare le traiettorie per non farsi passare come ha fatto a Barcellona”.

Una strategia può essere quello di sfiancarlo all’inizio?

Ci abbiamo provato sia io a Barcellona che Jorge al Mugello, il problema è che non si stanca. Probabilmente non riuscirebbe andare al massimo per tutta la gara, ma ne ha abbastanza per stare con noi e allo stesso tempo tenersi un po’ di margine da parte. Poi si è dimostrato sempre molto lucido nelle fasi finali, riesce a tenere la situazione sotto controllo”.

In questa stagione hai già collezionato quattro secondi posti, non c’è il rischio di accontentarsi?

Non mi piace usare questa parola, non rispecchia quello che penso. Io credo che se continuerò a lavorare come ho fatto fino ad ora prima o poi arriverà il giorno in cui riuscirò a fregarlo”.

Magari qui ad Assen.

Prima devo capire una cosa fondamentale, se riuscirò a migliorare le prestazioni dello scorso anno o se in quell’occasione era andato tutto alla perfezione e avevo già dato tutto”.

Userai qualche componente provato nei test?

Proverò il nuovo scarico, ma come ho già detto sono solo dettagli non ci fa fare un grosso passo avanti. Ci vorrebbero due o tre cose nuove per un miglioramento netto”.

Per quanto riguarda il futuro, a che punto sono le trattative?

Sono vicinissimo all'accordo con Yamaha per un rinnovo biennale ma non ancora pronto per la firma. Non succederà questo fine settimana, ma bisognerà aspettare poco di più”.

 

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