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SBK, Melandri: nulla da recriminare, ho dato tutto

"Kawasaki ha più grip al massimo angolo di piega, ma a Portimão saremo più vicini"

Lo strapotere di Tom Sykes a Misano ha infastidito solo relativamente Marco Melandri. Il ravennate, dopo due vittorie di forza (e lungamente attese) a Sepang, ha confermato la propria crescita sulla RSV4 con altrettanti terzi posti a Misano. Il distacco da Tom Sykes è aumentato (72 punti), ma non quanto basta per cancellare i sogni iridati. Soprattutto, è diminuito il divario dal compagno Sylvain Guintoli, per la quarta volta consecutiva alle spalle di "Macio".

"Sono contento della mia guida oggi – ha detto Melandri – Sono riuscito a fare quasi tutti i sorpassi nel luogo e tempo stabiliti. Ho dato il massimo, e non ho niente da recriminare".

Il campionato Costruttori è evidentemente un affare a due tra Noale e Akashi, ma oggi la Kawasaki di Sykes si è rivelata imprendibile. "È vero, hanno fatto indubbiamente la differenza – osserva Melandri – Ma non posso farci niente. Sono contento del lavoro svolto, in sella mi sono sentito nuovamente padrone della situazione. Purtroppo, come dicevo nei giorni scorsi, se trovi qualcuno con un passo anche solo di poco inferiore al tuo, fai fatica a sorpassarlo a Misano. A meno che non sbagli lui... Io le ho provate tutte, è stato bravo Baz a non commettere errori".

All'occhio vigile del ravennate non è sfuggito un confronto tecnico. "Le Kawasaki hanno più grip al massimo angolo di piega, per questo faticavo a tenere il passo nel tratto misto e lento prima della Quercia. Però sono convinto che, se non avessi avuto Baz davanti, il gap da Sykes sarebbe stato molto più contenuto. Portimão è una pista più 'guidata', là saremo sicuramente più vicini".

Battuto ma non sconfitto Guintoli, quinto e quarto rispettivamente nelle due manche disputate. "In ottica campionato, posso dire che mantengo il secondo posto in classifica – ha analizzato, con ottimismo, il francese – Ma mi aspettavo sicuramente di più. La velocità pura non ci manca, dobbiamo lavorare sulla costanza di rendimento per quanto riguarda il passo di gara. In Gara1 abbiamo valutato male la scelta di gomme, mentre in Gara2 il distacco con la vetta si è decisamente ridotto. Mentre stavo con Marco e Baz ho commesso qualche errore di troppo che mi ha impedito di battagliare per il podio fino alla fine".

"Peccato non ci sia una Gara3", ha chiosato il francese, scherzando. A Portimão, tra due settimane, potrà soddisfare la sua sete di rivincita.

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