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SBK, Misano, Sykes e Baz: pace fatta, per ora

Una doppietta perentoria e pulita scaccia le polemiche. Baz: "Nessun ordine di scuderia"

C'erano tutti i presupposti per lo scoppio di una guerra: Tom Sykes ancora dolorante (e piccato) dopo la carambola causata da Loris Baz in Malesia. Il francese che partiva dalla quarta posizione, esattamente alle spalle del compagno di squadra, ed una prima variante vicina alla partenza dove storicamente non sono mai mancati i contatti. Invece la coppia ufficiale di Kawasaki, a Misano, ha tramutato in realtà il sogno di ogni squadra: doppietta perentoria (alla quale si aggiunge quella di David Salom nella EVO), ma soprattutto pulita, senza contatti né polemiche.

La pace tra Sykes e Baz è tutt'altro che definitiva, ma tanto basta per guardare al futuro con tranquillità. Il britannico comanda la classifica iridata con 39 punti di vantaggio su Guintoli e 41 sul compagno di squadra. Un margine, se non definitivo, importante, con 12 manche (300 punti) ancora in palio.

"Cerco di farmi gli affari miei – ha risposto Sykes, incalzato sul fatto che Baz lo ha, volontariamente o meno, aiutato a tenere a bada le Aprilia ufficiali – È stato un gran giorno per Kawasaki, per tutta la squadra, ma cerco di restare concentrato sui miei problemi".

"Non abbiamo ricevuto ordini di scuderia – ha poi chiarito Baz Io ovviamente ho provato a vincere, ma questo risultato fa benissimo alla squadra. E la terza 'doppia doppietta' dell'anno (dopo Aragon e Donington, nda), e credo il pubblico si sia divertito a guardarci correre".

È mancato solo il duello finale. Per quanto in tandem, i due alfieri sulla Ninja hanno proceduto di pari passo, ma a distanza.

"Non puoi cambiare troppe cose da Gara1 a Gara2 – ha analizzato Baz Credo di aver fatto la mia gara più bella dell'anno oggi. Ho combattuto fino all'ultima curva con Melandri, un pilota del quale tutti conoscono il valore in staccata. Per 21 giri l'ho avuto alle costole, quindi sapevo che mi aveva studiato a dovere, ma ho provato a frenare forte ovunque e sono riuscito a chiudere la porta".

Discorso diverso per Sykes, autore di due vittorie in solitaria. "Sono sorpreso anch'io – ha detto – Il passo di gara è stato incredibile. La gente non si può immaginare gli sforzi che ho fatto, tra visite e terapia, per presentarmi qui nella miglior condizione possibile. Sono competitivo, a volte all'eccesso, ma questo risultato ha un gusto dolce, aiuta a cancellare la delusione e mettere a tacere ogni discussione".

Per lo meno, fino al round di Portimão, in programma tra due settimane.

 

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