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SBK, Misano, Sykes: fuga per la vittoria

Gara1: 5º centro stagionale per britannico, che va a + 27 in classifica. Sul podio anche Baz e Melandri

C'è una prima volta per tutto. Tom Sykes, a Misano, aveva ottenuto due Superpole (tre con quella di ieri) ma non era mai salito sul podio. Tabù sfatato con apparente facilità in Gara1, dove il campione in carica su Kawasaki si è imposto alla sua maniera – in fuga a suon di giri veloci – piegando il compagno di squadra Loris Baz e Marco Melandri. Il vantaggio in classifica su Sylvain Guintoli (solo quinto) sale così a 27 punti.

A difendere i colori Ducati ci ha pensato Chaz Davies (quarto), protagonista di una delle sue migliori gare sulla Panigale, nonostante il podio mancato per pochi decimi dopo una bella rimonta su Melandri.  Discorso opposto per Davide Giugliano, che sembra aver patito una scelta non azzeccata per quanto riguarda la gomma posteriore (il romano ha montato la soft di gamma, il gallese quella ad hoc portata per l'occasione da Pirelli) ed ha chiuso in ottava posizione dopo la partenza dalla prima fila. Le dichiarazioni dal parco chiuso:

Marco Melandri: "Le Kawasaki oggi facevano paura, anche senza l'errore iniziale non ci sarebbe stato nulla da fare. Dopo un WUP difficile i ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile per cambiare il motore in 40 minuti. È bello salire sul podio in Italia, ma resta l'amaro in bocca perché potevamo fare di meglio. Ci riproveremo in Gara2".

Tom Sykes: "Ero pronto alla vigilia, ora non resta che continuare a pensare al setup per Gara2 per capire se possiamo migliorare ancora. Dobbiamo farlo in qualche modo".

Loris Baz: "Dopo 12 giri ho accusato un calo e non sono più stato in grado di seguire Tom. Dobbiamo trovare più costanza di rendimento, ma non siamo lontani".

LA CRONACA – Elias brucia tutti dalla seconda per portarsi al primo posto con Sykes e Guintoli a ruota, seguiti da Baz, Giugliano, Davies e Rea. Solo ottavo Melandri, che scattava dalla quinta posizione. Ma il ravennate attacca subito Rea e Davies. Più staccato, Laverty guida il secondo gruppo davanti ad Haslam e Canepa, undicesimo e primo delle EVO davanti a Baiocco, Salom e Badovini.

Baz non perde tempo ed attacca subito Elias, già passato da Sykes, all'inizio del secondo giro. Lo spagnolo va quindi fuori traiettoria al Tramonto e viene scavalcato anche da Guintoli. Passano anche Melandri, Giugliano, e Davies. Il pilota del team Red Devils è chiaramente in difficoltà.

Sykes, al comando, stacca un 1'36.0 al secondo passaggio lanciato. I primi cinque sono sgranati, a mezzo secondo l'uno dall'altro, con Giugliano a chiudere il gruppo. Le Kawasaki però vanno subito sotto 1'36, e sono le uniche. La fuga pare possibile. Melandri, terzo, è ad un secondo e mezzo da Sykes. Il vantaggio incrementa di altri quattro decimi al passaggio successivo, il quarto di 21.

Con i due piloti Kawasaki in fuga, Melandri comanda gli inseguitori con un secondo di vantaggio sul compagno di squadra Guintoli. Il ravennate gira in 1'36 basso, contro 1'36 netto di Sykes e Baz, ma circa mezzo secondo pi¡u veloce dei piloti alle sue spalle. Nel frattempo, Davies passa Giugliano alla prima staccata per portarsi in quinta posizione. Il gallese recupera otto decimi a Guintoli in un giro, e tenta l'attacco all'inizio del settimo passaggio. Respinto, riprova con successo al Rio nel giro successivo.

A metà gara, Baz ha recuperato un paio di decimi sul compagno di squadra, non abbastanza visto che girano su tempi identici, sempre in 1'36 netto. Il distacco resta intorno al secondo. Melandri è terzo in solitaria davanti a Davies che ha a sua volta staccato Guintoli e sembra in grado di ricucire lo strappo con il ravennate. All'undicesimo passaggio, Davies gira in 1'36.3, Melandri in 1'37.1. Solo quattro decimi separano ora i due ex-compagni di squadra in BMW.

Giro dopo giro, Baz sembra costretto ad alzare bandiera bianca. Dopo metà gara, solo Sykes resta in grado di girare in 1'36.0, mentre il francese è costretto ad abbassare il ritmo e perde circa mezzo secondo in ogni passaggio. Melandri e Davies, staccati a loro volta di cinque secondi da Baz, lottano per la terza posizione girando su tempi pressoché identici. Giugliano (che ha scelto una posteriore diversa dal compagno di squadra), nel frattempo, accusa un ulteriore calo (unico della Top 10 in 1'38) e viene passato anche da Elias e Rea.

Finisce così, con Sykes che porta a casa il quinto successo stagionale, portandosi a +27 nella classifica iridata nei confronti di Guintoli. Baz e Melandri chiudono il podio, staccati rispettivamente di cinque e sette secondi. Seguono Davies, Guintoli, Elias, Rea, Giugliano, Laverty, ed Haslam. Undicesimo, Salom comanda la EVO davanti a Badovini (che però non prende punti), Canepa, Corti, Goi e Barrier. Diciasettesimo da wild-card Russo, ritirati Baiocco e Andreozzi.


 

 

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