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SBK, Misano, Sykes: offrirò da bere a Corser

"Orgoglioso di ritoccare il record di uno dei miei eroi". Baz: "Ottimo long-run, più veloce alla fine"

A Misano, nel 2010, Troy Corser non era riuscito ad abbattere il muro di 1'34 per un solo millesimo. Il suo best lap di 1'35.001 ha resistito comunque fino ad oggi, quando Tom Sykes, che ha nell'australiano (presente a Santa Monica) uno dei suoi idoli sportivi, glielo ha strappato con un 1'34.883.

"Aver ritoccato un tempo già incredibile di per sé mi rende orgoglioso – ha detto Sykes a caldo – Guardavo sempre Troy nelle qualifiche quando c'era il formato da un giro secco, era uno dei miei eroi, quello che non mancava mai un punto di corda. Gli ho già chiesto scusa (ride) e questa sera gli offrirò una birra, o un cappuccino".

Per raggiungere Corser nell'albo d'oro delle pole, Sykes dovrà comunque raddoppiare il bottino attuale (22 contro 43 dell'ex-campione), ma la soddisfazione odierna era quantomai necessaria per il britannico, reduce da due settimane passate principalmente tra visite mediche e riabilitazione al polso destro danneggiato a Sepang.

"Vengo da un momento difficile, deludente e fisicamente non dei migliori – ha commentato SykesPer domani però sono fiducioso. La squadra ha fatto un grande lavoro per rendere la moto sempre più versatile negli ultimi anni. Con la gomma da qualifica riuscivo a sfruttare tutta la pista senza mai perdere la corda, ed abbiamo un ottimo passo sulla lunga distanza".

Ironia della sorte dopo l'incidente di Sepang, l'arrembante compagno di squadra Loris Baz partirà immediatamente alle spalle del campione in carica, dalla quarta piazza. La pace tra i due è tutt'altro che stabile, e la prima curva così vicina alla partenza potrebbe ricreare un proverbiale vespaio. Baz, dal canto suo, pensa ad altro.

"Sapevo che sarebbe stata una Superpole difficile perché con gomme nuove abbiamo faticato dall'inizio del fine settimana, ma nella simulazione di gara questa mattina sono stato addirittura più veloce alla fine, cosa che non mi capitava da tre anni – ha analizzato Baz – Sono contento del quarto posto in qualifica, e molto fiducioso per la gara perché abbiamo un buon ritmo".

La Riviera non è il Texas, ma ci sono tutti e presupposti per un duello tra cowboy. Restare in piedi non è sufficiente per vincere, ma necessario sì.

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